ITALIA, MALTEMPO RECORD FA 12 VITTIME

ITALIA, MALTEMPO RECORD FA 12 VITTIME

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Sale a 12 il bilancio delle vittime per il maltempo in tutto il Paese. Migliaia sono senza energia elettrica in Liguria e in Veneto. Violente mareggiate sulle coste: a Savona l’acqua ha innescato un corto circuito, e decine di automobili si sono incendiate. A Portofino la strada provinciale 227 non esiste più. Numerosi gli yacht danneggiati, fra i quali il ‘Suegno’ di Pier Silvio Berlusconi.  Inoltre a Venezia è stata colpita: come riporta Il Messaggero l’acqua alta record toccata ieri in Laguna a Venezia ha portato danni gravi anche al suo tesoro più importante, la Basilica di San Marco. “La chiesa – ha proseguito il Primo procuratore – ha una struttura di mattoni che imbevuti di acqua salata si ammalorano anche fino a un’altezza di diversi metri, mettendo a rischio la tenuta dei mosaici che adornano le volte. Rimane il fatto che ci era stato promesso, a noi Procuratori di San Marco, a Venezia e a tutta l’umanità, che tali eventi non sarebbero più accaduti”. Lo ha rivelato oggi il Primo procuratore, Carlo Alberto Tesserin, che ha fatto il punto della situazione con il delegato. Al passo dello Stelvio la neve blocca almeno 170 persone in strutture alberghiere. In 48 ore sono più di 7mila gli interventi dei vigili del fuoco da Nord a Sud, soprattutto in Liguria, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Toscana e Lazio; 5.800 i soccoritori impegnati nell’arginare le ripercussioni di allagamenti, smottamenti e alberi caduti. I danni ammontano a centinaia di milioni di euro. Dopo i 7 morti di lunedì, uno nel Frusinate, due a Terracina in provincia di Latina, uno a Napoli, ad Albisola nel Savonese, a Feltre nel Bellunese e a San Martino in Badia, in provincia di Bolzano, martedì i soccorritori hanno recuperato altri 5 corpi. Una donna è morta a Dimaro, in Val di Sole, dove è esondato il torrente Meladrio. Vittime anche in mare: un velista è stato inghiottito dalle onde a Catanzaro, mentre un 63enne di San Giovanni in Marignano (Rimini) è morto mentre faceva kitesurf. Un pescatore di 49 anni è stato trovato senza vita nelle acque del lago di Levico, in Trentino. A Falcade, nel Bellunese, i sommozzatori hanno recuperato la salma di un artigiano 61enne nel torrente Biois: disperso da ieri sera, la sua auto era stata trovata abbandonata nei pressi del corso d’acqua. Inoltre lunedì all’alba un ragazzo di 25 anni del Bangladesh è morto mentre andava al lavoro in bicicletta a Cassano Magnago, nel Varesotto, travolto da un automobilista che ha perso il controllo del mezzo per le condizioni meteo avverse.E’ ancora stato d’emergenza in molte regioni italiane, e le scuole restano chiuse in diverse città. La Liguria è tra le più colpite: l’aeroporto di Genova è stato chiuso e ad Alassio, in provincia di Savona, la passeggiata del lungomare è completamente distrutta. A Rapallo la violenza del vento non ha dato scampo al porto. Il governatore Giovanni Toti ha chiesto lo stato di calamità, invitando la cittadinanza a lasciare le proprie abitazioni “solo se c’è davvero bisogno. La situazione è molto grave. Per la nostra regione non è un momento facile”. Non è da meno la situazione in Veneto, dove sono 122mila le persone senza luce. “I danni sono ingenti, ammontano a centinaia di milioni di euro. Lasciateceli quantificare a bocce ferme perchè siamo ancora in emergenza”, dice il governatore di Regione Veneto, Luca Zaia, nella sede della protezione civile regionale. “Ne usciamo martoriati”, spiega, “mai avremmo pensato di chiedere aiuto ad altre regioni”. Paura in Trentino Alto Adige per le oltre 170 persone, tra turisti e lavoratori stagionali, ostaggio del maltempo al Passo dello Stelvio. Sono bloccati all’interno di strutture alberghiere. Impossibile raggiungerli via terra per previste valanghe. “Stanno tutti bene – assicura il Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico -. Hanno cibo, calore ed energia elettrica. La zona in cui si trovano non è a rischio, bensì il percorso per arrivare ad essi: circa 70 tornanti e un pendio ripido”. Terminato il vertice d’emergenza in prefettura a Sondrio, il Cnsas attende che la tempesta di neve si plachi. Non appena si aprirà una ‘finestra di visibilità’ in cielo, i tecnici raggiungeranno le strutture alberghiere in elicottero assieme ai militari della guardia di finanza.

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