CHIVASSO (TO), “GIRO DI VITE” PER I PROPRIETARI DEI CANI

CHIVASSO (TO), “GIRO DI VITE” PER I PROPRIETARI DEI CANI

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Cani a passeggio con padroni piu’ responsabili. E’ l’ obiettivo del nuovo regolamento di polizia urbana del comune di Chivasso, che prevede un inasprimento delle sanzioni per chi non assiste il proprio amico a quattro zampe in modo adeguato. Tra le novita’ introdotte anche l’obbligo “di portare al seguito un contenitore con acqua da utilizzare per ripulire le zone imbrattate dalle urine dei propri cani”. “Purtroppo, negli ultimi tempi abbiamo dovuto constatare un increscioso degrado di molte vie della nostra citta’, comprese zone centrali e di passeggio come via Torino – spiega il sindaco Claudio Castello -. E’ diventato oramai normale, e di questo me ne dispiace molto, vedere le vie, i viali e spesso le strade vicine alle scuole, molte frequentate da bambini e ragazzi, degradate da chi non assiste nel modo dovuto i propri Animali. Con rammarico ho dovuto raccogliere, in piu’ occasioni, molte lamentele da parte dei cittadini, sollecitazioni che ci hanno portati a cercare di porre rimedio ad una situazione diventata insostenibile”. “La presenza preziosa dei nostri amici a quattro zampe non puo’ essere – aggiunge l’ assessore all’ambiente Pasquale Centin- causa di degrado della nostra citta’ e questo dipende solo da chi conduce un cane in luogo pubblico, che deve continuare a esercitare il controllo sul proprio animale e preoccuparsi che esso non rechi danno alle altre persone, ma nemmeno ai beni pubblici e privati. In particolare, i bisogni fisiologici del cane (deiezioni ed urina) devono essere gestiti in maniera responsabile dal proprietario o conduttore, in modo che le vie non siano cosparse di feci maleodoranti e gli elementi di arredo urbano o gli ingressi dei negozi e delle abitazioni non siano corrose dall’urina del cane”. Le violazioni comportano una sanzione amministrativa che va da 75 a 450,00 euro.

Nel primo periodo di entrata in vigore del Regolamento, riferiscono dal comune di Chivasso, “saranno monitorate tutte le varie problematiche che si evidenzieranno sull’applicazione pratica di queste norme in modo da uniformarne l’interpretazione e il comportamento del personale a cui e’ affidato il controllo”. A Carmagnola, invece, sempre nel torinese, si e’ deciso di avviare, in collaborazione con l’Istituto zooprofilattico sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, una campagna di mappatura del DNA dei circa 5000 cani residenti. La ricerca, sostenuta economicamente in gran parte dalla Derichebourg, l’azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti, ha lo scopo di incentivare la raccolta delle deiezioni canine.I prelievi obbligatori, “non saranno invasivi” e saranno effettuati mediante tampone salivare presso il canile comunale e presso gli studi veterinari che aderiranno all’iniziativa, mentre l’analisi del DNA sara’ a cura del laboratorio di genetica dell’Istituto zooprofilattico diretto da Pierluigi Actis. Il tutto sara’ gratuito per i proprietari fino al 31 ottobre 2019. Il progetto “Con il DNA di Fido, io mi fido!” e’ stato promosso dall’assessore all’igiene urbana Massimiliano Pampaloni, che spiega:” il problema della mancata raccolta delle deiezioni canine e’ molto sentito dai cittadini. Abbiamo deciso di intervenire con una soluzione straordinaria, innovativa ed efficace, creando un metodo che potra’ essere efficacemente adottato da ogni comune italiano”. “Il nostro contributo scientifico- sottolinea la direttrice generale dell’Istituto zooprofilattico Maria Caramelli- e’ quello di mettere l’analisi genetica al servizio della lotta alle malattie degli animali, in particolare quelle trasmissibili all’uomo, come le parassitosi, in significativo aumento”. Il profilo genetico di ogni cane sara’ inserito in una banca dati che consentira’ di sanzionare i proprietari

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