RIETI, PREFETTURA: SÌ AD ABBATTIMENTO SELETTIVO DEI CINGHIALI

RIETI, PREFETTURA: SÌ AD ABBATTIMENTO SELETTIVO DEI CINGHIALI

39
CONDIVIDI
cinghiali.png

Cattura e all’abbattimento selettivo dei cinghiali, con lo scopo di trasformare le carni e realizzare una filiera che coinvolga istituzioni e imprenditoria privata. E’ quanto emerso oggi dalla riunione presieduta dal prefetto Giuseppina Reggiani dedicata alla diffusa presenza degli ungulati. All’incontro hanno partecipato i rappresentanti dell’Ispra (Istituto Superiore per Protezione e la Ricerca Ambientale), della Regione Lazio, dell’Azienda Usl, degli Atc (Ambiti Territoriali di Caccia) di Rieti, dei Parchi e delle Riserve Naturali oltre a quelli della Confagricoltura e Coldiretti. “Sono stati esaminate – si legge in una nota della prefettura – le varie modalita’ e sistemi per la conduzione dei dispositivi di cattura e degli abbattimenti selettivi di cinghiale, allo scopo di individuare le azioni piu’ adeguate ed efficaci per fronteggiare le criticita’ sul territorio”. Non solo, fra tutte le modalità di contenimento quella prediletta pare proprio essere la caccia. “Il Prefetto – si legge sempre nella nota – ha dato maggiore impulso alle diverse attivita’ da porre in essere, con particolare riguardo alle pianificazioni di competenza degli Atc che dovranno essere tempestivamente adottate- previa approvazione della Regione e dell’Ispra- in modo da consentire, al termine della stagione venatoria (31.1.2019), l’immediato avvio delle operazioni di cattura e di abbattimento selettivo”. “I prossimi incontri – conclude la nota – avranno lo scopo di definire un Protocollo che definisca le diverse fasi e modalita’ di intervento: dalla cattura e abbattimento selettivo degli ungulati, fino alla trasformazione delle carni. Tale strategia produrrebbe il duplice effetto di ridurre il numero degli ungulati, di limitare i danni e, nel contempo, creare occasioni di sviluppo economico e nuove opportunita’ di crescita del territorio”.

Commenti

commenti