DALL’OLIO DI FRITTURA AL BIODIESEL, CONOE LANCIA LA SFIDA

DALL’OLIO DI FRITTURA AL BIODIESEL, CONOE LANCIA LA SFIDA

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Verso il ‘porta a porta’ dell’olio di frittura da trasformare in biodiesel. Questa la sfida del Conoe (Consorzio nazionale di raccolta e trattamento degli oli e dei grassi vegetali ed animali esausti) che a Ecomondo presenta una proposta di accordo di collaborazione con l’Anci (Associazione nazionale Comuni italiani) per avviare la raccolta domestica capillare sui territori. Parallelamente con Utilitalia, la Federazione delle imprese dei servizi idrici, energetici e ambientali, sta sperimentando, in 6 diverse aree geografiche del nostro Paese, differenti modalità di raccolta degli oli vegetali esausti presso le famiglie per verificare quella più efficiente. Nel 2017 sono state prodotte 260mila tonnellate di oli esausti, 94mila dai settori professionali e 166 mila da attività domestica. Finora solo un quarto degli scarti casalinghi arriva alle bioraffinerie; tutto il resto viene disperso nell’ambiente oppure gettato nei lavandini, provocando un grave inquinamento e una diminuzione dell’efficienza degli impianti di depurazione delle acque di scarto.

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