TORINO, CANI ADDESTRATI CONTRO IL TARLO ASIATICO

TORINO, CANI ADDESTRATI CONTRO IL TARLO ASIATICO

26
CONDIVIDI

Si chiama Carmelo Colletti l’esperto svizzero giunto a Torino con i suoi due cani addestrati al rilevamento nelle piante dell’Anoplophora glabripennis, il nome scientifico del coleottero asiatico che sta infestando le piante di molte zone europee compresa l’Italia. Quest’ anno in Piemonte per la prima volta sono stati scoperti due focolai, dopo Lombardia, Marche, Veneto: a Vaie in val di Susa a luglio e a Cuneo a settembre. “Sono italiano figlio di emigrati – spiega Colletti a La Stampa -. L’ addestramento di cani è iniziati in Austria 8 anni fa, quando nel Nord Europa sono iniziati i problemi con il tarlo. Con i cani ci sono grandi successi, anche se il ruolo dell’uomo resta imprescindibile. Quelli più indicati sono da caccia. Per addestrarli, attraverso il gioco, servono almeno 18 mesi. Siamo contattati dai servizi fitosanitari di tutta Europa”. La battaglia contro il tarlo asiatico prevede, secondo le misure imposte da Bruxelles, l’abbattimento delle piante infestate e di quelle delle essenze e rischio nel raggio di 100 metri «che presentino o meno segni di contaminazione.

(Foto dal sito di Regione Lombardia)

Commenti

commenti