VALANGHE, LA GESTIONE DEL PERICOLO “PATRIMONIO IMMATERIALE” UNESCO

VALANGHE, LA GESTIONE DEL PERICOLO “PATRIMONIO IMMATERIALE” UNESCO

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La gestione del pericolo di valanghe in Svizzera e in Austria è stata iscritta sulla lista rappresentantiva del patrimonio culturare immateriale dell’umanità dall’Unesco, riunito a Port-Louis (Isole Maurizius). “La gestione del pericolo delle valanghe ha formato l’identita delle popolazioni alpine che hanno sviluppato numerose strategie”, sottolinea l’Unesco. “La valutazione dei rischi delle valanghe richiede una conoscenza approfondita della natura, in particolare del terreno, della neve, delle condizioni meteo e delle valanghe passate. Se queste conoscenze prima venivano trasmesse oralmente, sono ormai il frutto di un processo dinamico che associa la conoscenza empirica all’esperienza pratica”, scrive ancora l’agenzia dell’Onu. Dall’addestramento dei cani da valanga, tra cui i famosi San Bernardo, all’analisi del manto nevoso, dalla documentazione delle valanghe, alla protezione delle abitazioni alla formazione di guide; queste conoscenze tecniche, sociali e culturali vengono costantemente aggiornate e permettono di proteggersi dal pericolo e di mettere in salvo eventuali vittime. La Festa dei vignaioli di Vevey (Vaud) è già stata inclusa nell’elenco nel 2016 e il Carnevale di Basilea nel 2017. Le candidature svizzere ancora in attesa di una decisione sono il know-how in meccanica degli orologi, il design grafico e tipografico svizzero, la stagione alpestre, lo jodel e le processioni della Settimana Santa a Mendrisio.

(Valanga sull’Everest)

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