CACCIA, ON. BRAMBILLA: “STOP DOVE IL MALTEMPO HA COLPITO”

CACCIA, ON. BRAMBILLA: “STOP DOVE IL MALTEMPO HA COLPITO”

154
CONDIVIDI

“Dinanzi ad una catastrofe senza precedenti, che ha cancellato 100 mila ettari di bosco, l’unica risposta possibile, l’unica civile, come scientificamente confermato dall’Ispra, è la chiusura anticipata della caccia in tutta l’area interessata e in una significativa zona di rispetto: non possiamo assistere inerti ad un’ingiustificabile strage di animali che infliggerebbe un colpo mortale alla già stremata fauna del territorio alpino”. Lo sostiene l’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega italiana per la Difesa degli animali e dell’Ambiente, in prima linea tra le associazioni che aderiscono alla manifestazione nazionale di oggi, con un “cammino di protesta” tra le foreste abbattute, da Enego al rifugio Marcesina (Vicenza).
“E’ vergognoso e deprimente – prosegue l’ex ministro – dover constatare che, nelle amministrazioni regionali, la connivenza con la lobby dei cacciatori si spinge al punto di negare l’evidenza e l’unanime parere degli esperti, pur di garantire il “divertimento” delle doppiette. Invece di prevedere azioni concrete di lotta ai cambiamenti climatici e di difendere strenuamente il patrimonio di biodiversità ricevuto dalle generazioni precedenti, ci si preoccupa di assicurare ai cacciatori la possibilità di infierire su uccelli e piccoli animali, ai quali il maltempo ha tolto cibo e rifugio, e addirittura, come prevede una proposta di legge regionale, di aprire ai fuoristrada i sentieri di montagna. Noi di LEIDAA siamo e saremo sempre contro tutto questo. Come parlamentare – incalza l’on. Brambilla – sono personalmente impegnata, con un pacchetto di proposte di legge, perché sa abolita la barbarie della caccia, sia fatta salva la vita di milioni di animali e garantita la sicurezza degli italiani che vanno nei boschi e in campagna semplicemente per godersi la natura”.

Commenti

commenti