TOSCANA, CONSIGLIO DI STATO RIVEDE IL CALENDARIO VENATORIO

TOSCANA, CONSIGLIO DI STATO RIVEDE IL CALENDARIO VENATORIO

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Il Consiglio di Stato ha sospeso alcune parti del calendario venatorio della Toscana, imponendo la riduzione dei periodi di Caccia, accogliendo cosi’ un ricorso presentato dalle associazioni animaliste Enpa, Lac, Lav, Lipu e Wwf. Lo rendono noto le stesse associazioni. In base all’ordinanza, spiega una nota, la Caccia alle specie per le quali era stata concessa la preapertura dovra’ essere bloccata con quindici giorni di anticipo, lo stesso arco temporale previsto per le preaperture, mentre la Caccia alla Beccaccia dovra’ essere adeguata al parere emesso dall’Ispra, che ne pone la conclusione al 10 gennaio 2019, ovvero con 21 giorni di anticipo rispetto a quanto previsto dal calendario venatorio approvato dalla Regione Toscana. “Accogliamo con grande soddisfazione questo risultato – commentano le associazioni – la pronuncia del Consiglio di Stato e’ una conferma indiretta della propensione della Regione Toscana a cedere alle richieste della parte piu’ estremista del mondo venatorio, anche quando queste comportano la violazione delle norme nazionali, mettendo a rischio il futuro delle specie oggetto di Caccia, molte delle quali gia’ in forte diminuzione”. Per gli animalisti, “ora la Regione Toscana deve dare esecuzione all’ordinanza, adeguando immediatamente il calendario venatorio regionale a quanto disposto dal Consiglio di Stato”, e auspicano “un approccio nuovo da parte della Regione sulla materia venatoria. In Toscana non si puo’ continuare a gestire la fauna come un oggetto di svago per una piccola minoranza. Invitiamo il presidente Rossi a confrontarsi con il mondo ambientalista sulle politiche venatorie che ha attuato fino ad oggi”

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