ISPRA, IN 40% CITTA’ ACQUE SONO IN BUONO STATO

ISPRA, IN 40% CITTA’ ACQUE SONO IN BUONO STATO

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La valutazione della qualita’ delle acque delle aree urbane italiane registra valori positivi: il 40% delle citta’ ha tutti i corpi idrici nel proprio territorio in stato buono e solo il 13% in stato non buono. Sono i dati contenuti nell’edizione 2018 del Rapporto Ispra-Snpa ‘Qualita’ dell’ambiente urbano’, presentato stamattina a Roma nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani al Senato dal presidente dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, Stefano Laporta, e dal direttore generale Ispra, Alessandro Bratti. Per quanto riguarda la presenza di pesticidi nelle acque superficiali, in oltre il 65% dei 176 punti di monitoraggio e’ stata riscontrata la presenza di pesticidi, il 23% ha concentrazione superiore ai limiti normativi, per un totale di 24 comuni (su 65 esaminati) in cui sono stati registrati livelli non conformi. Se si prendono in esame le acque sotterranee, invece, il 7,3% dei punti presenta concentrazioni sopra i limiti consentiti. Su 396 sostanze cercate, 187 sono state riscontrate nelle acque dei comuni analizzati. Nel 2017, il 95% delle acque di balneazione italiane (marine, lacustri e fluviali) si classificano in classe eccellente e buona, l’1% in classe scarsa. Rispetto al rischio di proliferazione cianobatterica in alcune acque lacustri la microcistina e’ la cianotossina piu’ diffusa nelle acque dolci.

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