PERUGIA, SORPRESI BRACCONIERI CON RICHIAMO SULLO SMARTPHONE

PERUGIA, SORPRESI BRACCONIERI CON RICHIAMO SULLO SMARTPHONE

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Facevano uso di smartphone con apposite applicazioni per il richiamo degli uccelli e con questo espediente avevano ucciso numerosi esemplari appartenenti a specie protette, alcuni dei cacciatori sorpresi dai carabinieri forestali durante i controlli antibracconaggio svolti nel periodo delle festivita’ natalizie in particolare in alcune zone della Valnerina e della valle spoletina. Interventi che hanno portato complessivamente alla denuncia di nove persone. I carabinieri forestali hanno scoperto vari escamotage utilizzati dai cacciatori ma vietati dalla legge. Uno di questi – riferiscono gli investigatori – riguarda l’utilizzo di un faro alogeno da parte di due persone per cacciare di notte presso un laghetto artificiale. Un “cacciatore di frodo” dedito alla cattura dei fringuelli e’ stato trovato con al seguito piu’ di mille cartucce, mentre altre 4 mila sono state trovate presso la sua abitazione. In uno dei boschi controllati i militari hanno trovato anche una trappola a scatto per la cattura di cinghiali, sorprendendo poi il presunto responsabile risultato anche privo della licenza di Caccia e quindi segnalato all’autorita’ giudiziaria per il reato di furto venatorio. Sequestrata anche un’auto utilizzata per andare a Caccia nello spoletino che – in base agli accertamenti – era priva della copertura assicurativa da oltre due anni.

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