CINGHIALI E CARNIVORI, CENTINAIO : “NON RINVIABILE PIANO DI GESTIONE “

CINGHIALI E CARNIVORI, CENTINAIO : “NON RINVIABILE PIANO DI GESTIONE “

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“Un piano per la gestione della questione cinghiali, e piu’ in generale degli animali carnivori, e’ necessario e non piu’ rinviabile”. E’ quanto ha detto il ministro delle Politiche agricole, Gian Marco Centinaio, rispondendo al question time alla Camera al deputato Guglielmo Golinelli della Lega. “Ritengo – ha aggiunto – sia giusto tutelare la fauna, ma devono esserci delle limitazioni perche’ dobbiamo garantire la sicurezza delle persone, nelle campagne e nei centri abitati, oltre ovviamente ai campi e ai raccolti, frutto del lavoro di chi vive ogni giorno di questo; non possiamo piu’ permettere che si verifichino incidenti come quello avvenuto sull’A1”. Centinaio ha poi ricordato che “i cinghiali sono responsabili di gran parte dei danni causati dagli animali selvatici alle produzioni agricole e rappresentano un rischio reale di trasmissione di epidemie di grande rilevanza e particolarmente gravi, quali la peste suina africana, che dai Paesi europei del Nord-Est, proprio attraverso i cinghiali, e’ stata recentemente rilevata in Belgio e rappresenta una minaccia concreta per le produzioni agroalimentari, in particolare insaccati e prosciutti, vanto del Made in Italy. Il problema – ha sottolineato il ministro – e’ da tempo all’attenzione mia personale e del Governo; infatti con gli Assessori regionali abbiamo di recente condiviso un pacchetto di misure volte a rendere piu’ incisivi gli strumenti di contrasto all’incremento delle popolazioni di cinghiali. E’ necessario agire in maniera coordinata su tutto il territorio e impostare interventi di gestione che risultino efficaci a breve termine, ma soprattutto che consentano di stabilizzare la situazione nel lungo periodo. In tale direzione, in accordo con il ministero dell’Ambiente, lo scorso 16 novembre – ha concluso Centinaio – abbiamo istituito un gruppo di lavoro incaricato, fra le altre cose, di formulare proposte per l’adeguamento del quadro normativo e sanzionatorio relativo ai danni da fauna selvatica. La presentazione della relazione conclusiva avverra’ entro il prossimo 31 marzo”.

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