CAMPANIA, CC FORESTALI: +45% ILLECITI NEL 2018

CAMPANIA, CC FORESTALI: +45% ILLECITI NEL 2018

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In aumento denunce e sequestri e più che raddoppiate le notizie di reato per gestione illecita di rifiuti e bracconaggio. È il resoconto complessivo delle attività svolte nel 2018 dai 447 militari in forza ai gruppi carabinieri forestali delle cinque province della Campania, dai reparti carabinieri ‘Parco del Vesuvio’ e ‘Parco del Cilento e Vallo di Diano e degli Alburni’ e dal reparto carabinieri biodiversità di Caserta. Sono stati 71.835 i controlli (più del 14% rispetto al 2017 e più del 26% rispetto al 2016) effettuati nel 2018 in Campania, 3.049 gli illeciti amministrativi contestati (più del 45% rispetto al 2017 e più del 102% rispetto al 2016) per un importo di 3.715.869 euro e 2.456 (più del 21% rispetto al 2016) le notizie di reato segnalate all’Ag, con 834 sequestri e 15 arresti (più del 50% rispetto al 2017 e più del 67% rispetto al 2016). Gli incrementi dei risultati operativi più significativi riguardano il contrasto al bracconaggio di avifauna e quello allo smaltimento illecito dei rifiuti.

Particolarmente attiva l’azione di contrasto dei due nuclei carabinieri Cites di Napoli e Salerno e dei Gruppi carabinieri forestali operanti su zone umide e su aree di passo dell’avifauna migratoria, cui hanno collaborato volontari di Wwf e Lipu. Significativi i risultati nel territorio tra le province di Napoli e Caserta in cui, oltre ai Gruppi carabinieri forestale competenti, opera il Coordinamento operativo locale permanente antibracconaggio (Colpa) discendente dal ‘Piano d’azione nazionale per il contrasto degli illeciti contro gli uccelli selvatici’. Il Colpa, coordinato dal nucleo Cites di Napoli, rappresenta una forma di sinergia tra i corpi di vigilanza che operano in una zona definita black-spot ‘Coste Pontino Campane’, intesa come uno dei 7 luoghi sul territorio nazionale in cui il fenomeno del bracconaggio di avifauna risulta particolarmente intenso. Ad esempio, in un’unica azione di polizia giudiziaria sono stati sequestrati oltre 1.500 esemplari di avifauna selvatica, illegalmente catturati da soggetti dediti stabilmente al bracconaggio e destinati alla vendita per finalità alimentari nel Nord Italia.

Calabria e Sicilia

L’attivita’ operativa del Comando Carabinieri Forestali Calabria e Sicilia nel corso del 2018 ha prodotto 35.023 controlli complessivi, tra questi 21.394 hanno interessato la tutela del territorio, 3.884 la tutela della fauna, 3.402 le discariche e i rifiuti, 1.159 gli incendi, 1.464 i siti inquinati, 1.030 la tutela della salute e 547 interventi nelle aree protette. Il dati sono stati diffusi oggi nel corso di un incontro con gli organi di informazione dal Comandate regionale Calabria e Sicilia, Giorgio Maria Borrelli, unitamente al Comandante provinciale di Reggio Calabria, Giuseppe Micalizzi. Sempre nel corso del 2018 tra Calabria e Sicilia sono stati accertati 2.125 illeciti amministrativi (+25% rispetto al 2017) per un importo complessivo di 4 milioni di euro. I sequestri amministrativi sono stati 151, mentre in ambito penale le persone denunciate sono state 1.492 (tra queste 383 per reati relativi a discariche e rifiuti), i sequestri penali sono stati 759 mentre gli arresti e fermi sono stati 31. Nel corso del report annuale e’ stato inoltre presentato il calendario Cites 2019 dell’Arma dei Carabinieri, dedicato quest’anno alla cooperazione internazionale contro il wildlife crime, contro il traffico di specie animali protette.

Lombardia

E’ di oltre 3 milioni e 100mila euro il totale degli illeciti amministrativi raccolti dai carabinieri della Forestale del comando regione Lombardia, ovvero “il 10% del totale nazionale dei sequestri dell’anno”, ha spiegato il comandante Simonetta De Guz in occasione della presentazione dei dati dell’attivita’ svolta nel 2018. Numeri “operativi” in crescita, che dimostrano una maggiore attenzione ad alcuni fenomeni come la tutela degli animali (4.575 i controlli effettuati, 160 i denunciati, 209 i sequestri e 364mila euro di illeciti contestati), degli incendi nelle aree boschive (401 controlli, 20 denunciati, 291mila euro di illeciti contestati), il settore agroalimentare e della tutela della salute (400 controlli, 12 denunciati, 62mila euro di illeciti contestati), e quello relativo a discariche e rifiuti (3.901 controlli, 301 denunciati, 121 sequestri e oltre un milione di euro di illeciti contestati). L’incontro nella sala stampa del comando provinciale di Milano e’ stato anche l’occasione per presentare il calendario 2019 dei Forestali dedicato alla Cites, una convenzione internazionale siglata da piu’ di 180 Stati che tutela oltre 35mila specie di flora e di fauna minacciate di estinzione attraverso la regolamentazione del commercio di esemplari vivi, loro parti e prodotti derivati. Nell’edizione 2019 ogni mese e’ riservato a una specie in pericolo, come la tartaruga marina (minacciata dall’inquinamento marino), il gaviale del Gange (una particolare tipologia di coccodrillo con una pelle molto ricercata dall’industria della moda), il conuro del Sole (un pappagallo al centro di grossi traffici illegali a partire dagli anni Ottanta e Novanta), la tigre siberiana (ridotta a 400 esemplari nell’estremo Oriente).

Triveneto

E’ di 31.400 attivita’ di controllo nei settori ambientali, a 7.000 persone e 2.000 veicoli, 2200 sanzioni amministrative per 891.000 euro e 460 comunicazioni di notizie di reato, il bilancio 2018 dei Carabinieri Forestali del Triveneto. Le attivita’ investigative si sono concentrate, in particolar modo, nel settore del ciclo dei rifiuti, in cui le illegalita’ risultano ancora un fenomeno generalizzato a causa degli ingenti guadagni che ne possono derivare. A Mestre la Forestale ha individuato e bloccato un tentativo di esportazione per l’Indonesia di sostanze inquinanti, quali soventi e simili, sotto la falsa dichiarazione di materie prime secondarie (carta e cartone). E, sempre nel settore dei rifiuti, l’attenzione si sta concentrando sul fenomeno degli incendi di impianti di trattamento come quello, nello scorso novembre, nel rodigino le cui cause non sono state ancora chiarite. Elevata rimane l’attenzione anche sulla tutela del benessere degli animali. Nel settore dell’agroalimentare continua l’azione di tutela dei prodotti di qualita’, quali i vini veronesi di pregio che sono stati oggetto di un’attivita’ che ha portato, attraverso una collaborazione Europol, al sequestro di numerose bottiglie contraffatte e commercializzate in Svizzera. Sul fronte degli Ogm, il Centro Anticrimine Natura di Udine ha svolto numerosi controlli sulle produzioni di mais transgenico, analizzando in maniera sinergica il percorso operativo e normativo di questo settore ancora sotto certi aspetti poco chiaro per gli operatori. Significativi gli interventi della Forestale per la tutela del territorio, a partire dal rilevante incendio dello scorso anno nel bellunese, agli eventi atmosferici di fine ottobre sempre nel bellunese e anche nel vicentino con il soccorso alle popolazioni. Riguardo all’antibracconaggio, soprattutto a tutela della piccola avifauna, sono da ricordare le operazioni “Carpe diem” sul fronte ittico, e “Thumderstorm”, indetta dall’Interpol, sul commercio della specie anguilla. Da ricordare, infine, l’ attivita’ dei Nuclei Carabinieri Cites di Venezia, Verona, Vicenza, e Trieste, nell’ambito della convenzione sul commercio internazionale delle specie a rischio estinzione con oltre 2000 ispezioni, 600 persone controllate, 50 illeciti amministrativi contestati per un importo di 190.000 euro e 25 comunicazioni di notizie di reato.

Toscana

Sanzioni per oltre 100 mila euro sono state notificate nel 2018 dai carabinieri forestali della Toscana per violazioni della normativa Cites che disciplina il commercio di specie animali in via di estinzione, sia per quanto concerne gli esemplari vivi che per i prodotti derivati. Complessivamente, nel 2018 sono state emesse 40 sanzioni amministrative, per un totale di 101.000 euro, per quanto riguarda violazioni relative alla fauna. Avviati anche 8 procedimenti penali sempre nello stesso ambito. Sempre nel 2018 sono state effettuate verifiche su 717 esemplari di animali in via di estinzione, tra cui 438 rettili, 88 pappagalli, 15 primati, 11 felini, 89 rapaci e 76 prodotti derivati tra pelli di rettile e avorio. Per quanto riguarda invece il controllo delle importazioni di legname appartenente a specie vegetali protette, nel 2018 i carabinieri forestali della Toscana hanno controllato 248.788 quintali, notificando 94.250 euro di sanzioni per violazioni della normativa Cites. In occasione delle diffusione dei dati i carabinieri forestali hanno presentato il calendario Cites 2019,”finalizzato a divulgare al grande pubblico un tema importante come quello della conservazione della biodiversita’. Il calendario di quest’anno e’ dedicato alla cooperazione internazionale contro il traffico di specie selvatiche.

Puglia

Nell’ambito dei controlli per il contenimento della diffusione della Xylella, la fitopatia che sta essiccando gli ulivi pugliesi, i carabinieri forestali “hanno intensificato i controlli nel 2018”. Lo ha spiegato oggi a Bari il comandante dei forestali della Puglia, Antonio Mostacchi, tracciando un bilancio dell’attivita’ sul territorio nel 2018. “Nel 2018 – ha detto il generale – i forestali hanno intensificato i controlli sia sull’adempimento del rispetto delle buone pratiche agricole da parte dei titolari dei fondi per contenere la diffusione del vettore, la cicala sputacchina, sia sui movimenti delle piante dei vivai verso l’esterno della zona infetta e delle zone di contenimento e cuscinetto, per evitare che la pratica possa diffondere il batterio in altre regioni del paese o in stati esteri”.

Marche

Crescono del 25% nel 2018 rispetto all’anno precedente i controlli dei carabinieri forestali delle Marche: 48.726 in tutto, che hanno consentito di accertare 468 illeciti penali, con la denuncia di 539 persone, e 2.038 illeciti amministrativi per un valore di un milione 697.752 euro. Lo ha annunciato oggi in un incontro stampa ad Ancona il comandante della Regione Carabinieri forestali delle Marche gen. Fabrizio Mari. I dati sono il risultato dell’azione dei 14 comandi del territorio per un totale di 280 addetti, e hanno riscontrato particolari criticita’ soprattutto nel settore dei rifiuti, del benessere animale e della tutela della fauna. Il contrasto al traffico e allo smaltimento illecito di rifiuti e alle discariche abusive ha consentito di accertare attraverso 3.705 controlli 135 reati e 300 illeciti amministrativi per un valore di quasi 362 mila euro, mettendo a segno importanti operazioni contro lo stoccaggio, l’abbandono e la combustione illecita di rifiuti. Incisiva anche l’azione contro il bracconaggio e il maltrattamento degli animali negli allevamenti, che in seguito a 13.160 controlli ha consentito di scoprire 83 reati e 595 illeciti amministrativi per un valore 185.551 euro, cui si e’ affiancata un’importante attivita’ di contrasto ai traffici illeciti di specie tutelate e al commercio illegale di legname, rilevando grazie a 825 controlli 20 reati e 22 illeciti amministrativi per contestazioni pari a 69.473 euro. La tutela del territorio (protezione ambientale, attivita’ urbanistico-edilizia, vincoli idrogeologici e zone boschive) e’ stata garantita da 19.450 controlli, con l’accertamento di 89 reati e 576 illeciti, per un valore di 444.991 euro, mentre gli interventi sulla sicurezza alimentare (controllo prodotti Dop-Igp e corretta etichettatura alimenti), 818 in tutto, hanno scoperto 14 reati e 51 illeciti amministrativi pari a 561.466 euro. La repressione e prevenzione degli incendi boschivi ha comportato infine 724 controlli, accertando 20 reati e 17 illeciti (8.704 euro). Rilevante in questo settore anche l’azione di mappatura dei Cites sulle zone percorse dagli incendi per l’applicazione dei divieti e delle prescrizioni previste dalla legge n. 353 del 2000, svolta in tutti i 244 Comuni delle Marche, che ha consentito d’individuarne 31 inadempienti. Come pure il controllo sull’utilizzo delle acque per finalita’ idroelettriche, che potrebbe comportare il disseccamento dei fiumi e la morte della fauna selvatica. Il Cites, da lungo tempo legato con convenzioni a molte nazioni del mondo per il contrasto internazionale al traffico illecito di specie selvatiche (wildelife crime), al terzo posto per redditivita’ dopo quello di armi, droga e esseri umani, ha presentato oggi anche il calendario 2019 del Corpo, che ispirandosi a questo tema assegna ad ogni mese il simbolo e la foto di un animale a rischio estinzione. Indirizzato soprattutto agli studenti, servira’ a diffondere la cultura della conservazione e del rispetto dell’ambiente e della fauna.

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