CACCIA, ENPA: È DEREGULATION VENATORIA

CACCIA, ENPA: È DEREGULATION VENATORIA

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Si chiude oggi la stagione di caccia 2018-2019. Una stagione, osserva Enpa, segnata dai rinnovati e reiterati attacchi alla legge nazionale 157/1992 e, come tristemente accade ogni anno, dalle vittime. Umane e animali. “In questi mesi – spiega Andrea Brutti, dell’Ufficio Fauna Selvatica di Enpa, Ente nazionale protezione animali – alcuni esponenti di governo, nell’affannosa e parossistica ricerca del consenso elettorale, hanno portato avanti un chiaro disegno politico teso a smantellare la legge 157 del 1992 sulla protezione della fauna selvatica”. “L’ultimo tentativo, fortunatamente andato a vuoto – lamenta Brutti -, risale al decreto ‘Semplificazioni’ dove Lega prima e Forza Italia poi hanno cercato di un ribaltare la normativa. Dalla caccia in deroga a specie non cacciabili alla cattura degli uccelli da imprigionare e sfruttare come richiami vivi, dalla cancellazione dei pareri dell’ISPRA all’introduzione della figura del cacciatore/selecontrollore, estranea alla legge nazionale ma utilizzata dalle regioni per consentire alle doppiette di sparare tutto l’anno, nonostante 5 sentenze di incostituzionalità, queste norme – se approvate – avrebbero creato un vero scenario di Far West venatorio”. “E non è finita qui – prosegue – perché i cacciatori stanno facendo l’impossibile per poter avere più libertà di sparo a tordo bottaccio, tordo sassello, cesena, beccaccia e alzavola, fino a creare imbarazzanti invasioni di competenze con il Ministro per gli Affari Europei Paolo Savona che ha ‘scavalcato’ il Ministro dell’ambiente Costa, contestando in sede Europea i preziosi dati dell’ISPRA, molto sconvenienti per i cacciatori”. Da aggiungere poi “i tentativi di aprire alle uccisioni di specie particolarmente protette – lupi e orsi – come fanno chiaramente intendere dichiarazioni del ministro Centinaio e di altri esponenti leghisti”. E conclude: “Per alcuni il vero problema non è quello di garantire l’incolumità e la sicurezza pubblica dalle doppiette – al 31 dicembre 2019, l’Associazione Vittime della Caccia ha censito 16 morti e 49 feriti – salvando vite umane e animali, ma di concedere una vera deregulation”.

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