BRACCONAGGIO, MAXI-OPERAZIONE: 10MILA UCCELLI SEQUESTRATI E 7 ARRESTI

BRACCONAGGIO, MAXI-OPERAZIONE: 10MILA UCCELLI SEQUESTRATI E 7 ARRESTI

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Oltre diecimila uccelli catturati e messi in scatole di cartone per destinarli ai mercati di tutta Europa per un giro d’affari di circa due milioni di euro. Il Corpo forestale del Trentino e i Carabinieri forestali hanno arrestato sette persone tra Trentino, Veneto, Lombardia, Emilia Romagna e Toscana con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata al furto di volatili. Ogni uccellino veniva venduto tra i 250 ed i 350 Euro. L’indagine che ha portato alla maxi operazione contro il bracconaggio era scattata a seguito di un arresto per uccellagione nella zona di Mezzolombardo in provincia di Trento. Dai successivi accertamenti era emersa un’associazione a delinquere che operava in diverse regioni con “squadre” di bracconieri composte da tre o quattro persone. Quest’ultime, dopo aver individuato i nidi con perlustrazioni notturne, inserivano i volatili in semplici scatole di cartone. In molti casi agli animali venivano incisi gli organi sessuali al fine di favorire il canto. Le forze dell’ordine, ascoltando le intercettazioni, hanno scoperto un vero e proprio slang criminale come quello che viene utilizzato per il traffico di droga. “Bianchi” erano i bottacci, “Rossi” i tordi e “Piccoline” le allodole.

(Tordo in una foto di repertorio)

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