RICETTA VETERINARIA, ANMVI: SERVE PERIODO DI RODAGGIO

RICETTA VETERINARIA, ANMVI: SERVE PERIODO DI RODAGGIO

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E’ iniziato il countdown per la definitiva entrata in vigore della ricetta veterinaria elettronica. Scatterà con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, dopo il vaglio – in corso – della Corte dei Conti. “Sono già molti i medici veterinari che stanno utilizzando il nuovo sistema della ricetta elettronica – dichiara Marco Melosi, presidente dell’Associazione nazionale medici veterinari italiani (Anmvi) – ed è evidente che, come per tutte le grandi trasformazioni digitali, servirà un periodo di rodaggio e di messa a punto costante, oltre che di grande collaborazione fra tutti i soggetti coinvolti”. Quanto ai proprietari degli animali, “possono stare tranquilli – spiega Melosi – perché sul piano pratico per loro cambierà ben poco. Il veterinario sarà sempre di più il loro referente titolato in fatto di salute e di terapia animale”. Cosa cambia negli allevamenti? Su base sperimentale e volontaria, ricordano i veterinari, la prescrizione elettronica per le cure agli animali produttori di alimenti è iniziata nel 2015. Ad oggi sono ormai migliaia le prescrizioni di medicinali veterinari informatizzate. A regime, la tracciatura e il conteggio dei quantitativi di medicinali effettivamente somministrati agli animali in cura, permetteranno di innalzare la qualità sanitaria degli allevamenti italiani, dimostrando, dati alla mano, l’impegno alla riduzione degli antimicrobici non necessari che, da molto tempo, stanno compiendo i veterinari aziendali negli allevamenti italiani, assicura l’Anmvi.

Cosa cambia per i proprietari di animali da compagnia? “La tracciabilità informatica dei medicinali veterinari è una garanzia per tutti gli animali bisognosi di terapie. All’atto pratico, il proprietario non farà che recarsi in farmacia per l’acquisto del prodotto prescritto, esibendo il codice fiscale (riportato anche sulla tessera sanitaria), e un Pin, un codice univoco di identificazione che risponde alle esigenze di unicità della prescrizione e di protezione dei dati personali”. Il codice fiscale è già necessario per l’emissione dello scontrino parlante, che consente la detraibilità fiscale del medicinale veterinario prescritto. Il Pin sarà riportato sulla ricetta veterinaria digitale, di cui il medico veterinario potrà sempre stampare una copia cartacea da consegnare al farmacista, per agevolare i proprietari.

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