PAPA: DIFENDERE IL CREATO DA AZIONE DISTRUTTIVA DEI PIÙ FORTI

PAPA: DIFENDERE IL CREATO DA AZIONE DISTRUTTIVA DEI PIÙ FORTI

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Il creato va preservato dalla “forza distruttiva del peccato”, che diventa “legge del piu’ forte sul piu’ debole”. E in questo senso, la prossima Quaresima puo’ essere un periodo di “conversione” e “redenzione”. E’ lo spirito del Messaggio di papa Francesco per la Quaresima 2019, significativamente firmato dal Pontefice il 4 ottobre scorso, festa di San Francesco d’Assisi, e presentato oggi nella Sala stampa vaticana. “Quando viene abbandonata la legge di Dio”, “la legge dell’amore” – vi afferma il Papa -, “finisce per affermarsi la legge del piu’ forte sul piu’ debole. Il peccato che abita nel cuore dell’uomo, e si manifesta come avidita’, brama per uno smodato benessere, disinteresse per il bene degli altri e spesso anche per il proprio, porta allo sfruttamento del creato, persone e ambiente, secondo quella cupidigia insaziabile che ritiene ogni desiderio un diritto e che prima o poi finira’ per distruggere anche chi ne e’ dominato”. Francesco sottolinea che “se l’uomo vive da figlio di Dio, se vive da persona redenta”, “egli fa del bene anche al creato, cooperando alla sua redenzione”: “ma in questo mondo – avverte – l’armonia generata dalla redenzione e’ ancora e sempre minacciata dalla forza negativa del peccato e della morte”. Infatti, “quando non viviamo da figli di Dio, mettiamo spesso in atto comportamenti distruttivi verso il prossimo e le altre creature – ma anche verso noi stessi – ritenendo, piu’ o meno consapevolmente, di poterne fare uso a nostro piacimento”. E’ qui che “l’intemperanza prende allora il sopravvento, conducendo a uno stile di vita che vi’ola i limiti che la nostra condizione umana e la natura ci chiedono di rispettare”. E “la logica del tutto e subito, dell’avere sempre di piu’ finisce per imporsi”. Per Francesco “la causa di ogni male, lo sappiamo, e’ il peccato”. “Rompendosi la comunione con Dio – aggiunge -, si e’ venuto ad incrinare anche l’armonioso rapporto degli esseri umani con l’ambiente in cui sono chiamati a vivere, cosi’ che il giardino si e’ trasformato in un deserto”. E’ “quel peccato che porta l’uomo a ritenersi dio del creato, a sentirsene il padrone assoluto e a usarlo non per il fine voluto dal Creatore, ma per il proprio interesse, a scapito delle creature e degli altri”. Il Papa, per la Quaresima, sollecita a una “conversione”, che “chiama i cristiani a incarnare piu’ intensamente e concretamente il mistero pasquale nella loro vita personale, familiare e sociale, in particolare attraverso il digiuno, la preghiera e l’elemosina”. Ed elenca: “Digiunare, cioe’ imparare a cambiare il nostro atteggiamento verso gli altri e le creature: dalla tentazione di ‘divorare’ tutto per saziare la nostra ingordigia, alla capacita’ di soffrire per amore, che puo’ colmare il vuoto del nostro cuore”; “Pregare per saper rinunciare all’idolatria e all’autosufficienza del nostro io, e dichiararci bisognosi del Signore e della sua misericordia”; “Fare elemosina per uscire dalla stoltezza di vivere e accumulare tutto per noi stessi, nell’illusione di assicurarci un futuro che non ci appartiene”. “Non lasciamo trascorrere invano questo tempo favorevole! – conclude a proposito della Quaresima – Chiediamo a Dio di aiutarci a mettere in atto un cammino di vera conversione”.

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