COMMISSIONE AMBIENTE: CLIMA PERICOLO MORTALE, AL LAVORO PER SVOLTA VERDE

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“Secondo recenti stime, ci rimangono 20 anni per fermare il cambiamento climatico, dopodiché il processo sarà definitivamente innescato. E il problema lo viviamo già oggi in tutta la sua gravità, tra temperature record ed eventi meteorologici estremi, con l’aggravante dello smog che causa 90.000 morti premature l’anno solo in Italia e una vittima ogni 5 secondi (800 morti l’ora) nel nostro pianeta, secondo il recente allarme lanciato dall’Onu. Nel corso del Question time di oggi alla Camera, abbiamo chiesto al ministro dell’Ambiente Sergio Costa quali iniziative ha messo a punto per contrastare l’impatto del cambiamento climatico su un territorio fragile come il nostro, nel quale il 91% dei Comuni è a rischio idrogeologico”. Lo affermano le deputate del MoVimento 5 Stelle, Paola Deiana e Ilaria Fontana, rispettivamente componente e capogruppo della Commissione Ambiente. “Il ministro Costa ha confermato la sua attenzione al tema del cambiamento climatico ribadendo che, accanto ai fondi recentemente stanziati per contrastare il dissesto idrogeologico, è al lavoro per mettere a punto un piano a lungo termine che preveda una riconversione industriale e produttiva in chiave “green”, in grado di tutelare l’ambiente e la salute umana e di creare allo stesso tempo nuovi posti di lavoro” proseguono le deputate. “Basta dunque misure spot, andremo avanti con gli impegni presi nel contratto di governo – riprendono Deiana e Fontana -: sostenere l’economia circolare sana, puntare su ricerca, innovazione e formazione, e ottenere in tempi brevi che l’economia e la società italiana si liberino dalle attività che producono anidride carbonica e altri gas serra, a partire dalle fonti energetiche fossili. Lo stiamo facendo con il no alle trivelle, con gli ecoincentivi per i veicoli non inquinanti, con proposte di legge che mirano all’economia circolare e la riduzione dei rifiuti in un’ottica completamente plastic free e libera dalla inciviltà dell’usa e getta. In gioco c’è il futuro dell’umanità, ed è una battaglia che deve riguardare tutti, indistintamente. Per questo saremo anche noi in piazza il 15 marzo, senza bandiere di parte, per sostenere tutte le persone, e in particolare studentesse e studenti, che manifestano per chiedere un’accelerazione delle politiche di contrasto al riscaldamento globale. Saremo accanto a loro e, come sempre al lavoro in quest’Aula e con il governo, per costruire la nuova rotta”, concludono le deputate del MoVimento 5 Stelle.

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