PALIO DI SIENA, CONSIGLIERE RAI DICE NO ALLA DIRETTA

PALIO DI SIENA, CONSIGLIERE RAI DICE NO ALLA DIRETTA

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“Personalmente ritengo urgente riflettere sull’opportunità di mandare ancora in onda sulla tv di servizio pubblico spettacoli che, seppure simbolo di tradizioni secolari, esprimono valori non più in linea con la società contemporanea, che spettacolarizzano il dolore, giocando con la vita e la morte di animali innocenti”. Lo scrive il consigliere Rai Riccardo Laganà, in una nota nella quale sprime “solidarietà al collega giornalista Rai Andrea De Luca e al cronista Alessandro Ballan che, durante la telecronaca della corsa ciclistica delle Strade Bianche, hanno citato la tristemente nota pericolosità di alcune curve del Palioe per questa ragione sono stati aspramente criticati dal sindaco di Siena. Al di là di come la si pensi in merito al Palio, è infatti innegabile il pericolo a cui sono esposti i cavalli costretti a correre”.

“Finalmente viene messo in discussione anche il totem delle dirette Rai. Naturalmente Enpa non potrà che sostenere, appoggiare e promuovere la messa al bando del Palio dalla televisione. È incomprensibile invece il disappunto espresso dal sindaco della città toscana: dire che la manifestazione è pericolosa è lapalissiano visto l’alto numero di ‘incidenti’ che hanno funestato la manifestazione. L’ultimo dei quali, lo ricordo si è verificato pochi mesi fa. È giunto il tempo che sul Palio di Siena cali una volta per tutte il sipario”. Lo dichiara, in una nota, la presidente nazionale di Enpa, Carla Rocchi, commentando le parole pronunciate dal consigliere Rai, Riccardo Laganà sul Palio di Siena.

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