LUPI, LA “DEA DELLA CACCIA” VORREBBE CACCIARLI

LUPI, LA “DEA DELLA CACCIA” VORREBBE CACCIARLI

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“Con un colpevole ritardo il ministro dell’Ambiente Costa ha ideato un Piano nazionale di gestione e conservazione del lupo che, nei suoi 22 punti, non tutela dalle predazioni, ma anzi discrimina gli animali dei nostri allevamenti – ha affermato l’on. Maria Cristina Caretta, intervenuta più volte alla Camera dei Deputati su questo grave problema -, con un documento insoddisfacente che decreta l’esistenza degli animali sacrificabili (di serie B) come pecore, bovini, vitelli e degli animali di serie A “intoccabili” come il lupo. Una tutela a senso unico nonostante il lupo, con la sua incontrollata presenza, provochi l’abbandono delle nostre montagne da parte di coloro, come gli allevatori, che hanno sempre garantito la manutenzione e la salvaguardia del nostro territorio. In tutta Europa – ha affermato l’on. Sergio Berlato che ha fatto approvare dal Consiglio regionale del Veneto alcune mozioni che chiedono al governo nazionale di dotare urgentemente il Paese di un Piano nazionale di gestione del lupo – i grandi carnivori sono controllati grazie all’applicazione dell’art, 16 della direttiva Habitat – che prevede anche la gestione letale (Lethal Management), cioè il controllo anche attraverso la selezione dei soggetti in esubero da parte di personale appositamente autorizzato dall’ente pubblico, per prevenire danni al bestiame o alla sicurezza pubblica così come avviene a normativa vigente in Spagna, Francia, Grecia, Svezia, Bulgaria, Estonia, Finlandia, Lettonia, Romania, Slovacchia, Lituania, Norvegia, ma nel piano voluto dal ministro Costa si è preferito adottare un approccio ideologico di parte e, nei fatti, insensibile rispetto alla tutela di tutti gli animali e degli allevatori ai quali non resta che essere classificati come specie in via di estinzione”. È quanto dichiara l’onorevole Maria Cristina Caretta deputata di Fratelli d’Italia.

Dello stesso parere l’assessore regionale del Veneto ad Agricoltura, Caccia e Pesca Giuseppe Pan secondo cui il piano di conservazione e di gestione del lupo presentato dal ministro dell’Ambiente Sergio Costa, lascia “un po’ delusi”.

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