SALERNO, ASSASSINO DI CHICCA CONDANNATO A UN ANNO E 9 MESI

SALERNO, ASSASSINO DI CHICCA CONDANNATO A UN ANNO E 9 MESI

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Per aver ucciso a calci la sua cagnetta di un anno, e’ stato condannato a un anno e nove mesi di reclusione oltre al risarcimento di mille euro per ciascuna delle 12 associazioni costituitesi parte civile e al pagamento di 1.050 euro per le spese legali. E’ il contenuto del dispositivo della sentenza, letto qualche minuto fa, dal giudice della seconda sezione penale del tribunale di Salerno che riconosce colpevole dei reati di uccisione e maltrattamenti di animali Antonio Fuoco, il sessantenne che nel febbraio di due anni fa, nella zona orientale di Salerno, prese a calci, finche’ non e’ morta, la sua cagnolina meticcia, Chicca. Il pm aveva chiesto una condanna a 1 anno e 4 mesi; il difensore di Fuoco, l’avvocato Gennaio Iovino, l’assoluzione perche’, quando ha commesso il fatto, il suo assistito non avrebbe avuto la percezione di cosa stesse facendo. Il 60enne salernitano, oggi, non era presente in aula oggi, ma, attraverso il proprio difensore, ha presentato dichiarazioni spontanee scritte in cui ha chiesto scusa per quel gesto. Al processo, che si e’ svolto con il rito abbreviato come richiesto dalla difesa dell’imputato, erano costituite 12 parti civili, tra associazioni e comitati animalisti. All’esterno del nuovo palazzo di giustizia di Salerno esultano gli animalisti. Per l’avvocato dell’associazione Dpa Onlus – Difesa Protezione Animali, Paola Contursi, sono “aberranti le argomentazioni” dell’avvocato dell’imputato “secondo le quali ‘gli Animali non sono esseri senzienti’ e nella cultura cattolica, il proprio cliente sarebbe stato assolto da un prete e dall’intera collettivita’. Tutta la difesa e’ ruotata intorno al concetto ‘in fondo e’ solo un animale'”. Il vice presidente di Dpa Onlus, Alfredo Riccio, commenta cosi’: “In una societa’ che si reputa civile, non c’e’ piu’ spazio per chi maltratta e uccide gli animali. Chicca ha finalmente avuto un po’ di giustizia”.

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