WWF: BRACCONAGGIO UCCIDE 55 ELEFANTI AL GIORNO

WWF: BRACCONAGGIO UCCIDE 55 ELEFANTI AL GIORNO

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Nei giorni scorsi in Cina le autorità hanno realizzato un sequestro record di ben 2.748 zanne d’avorio, che sono il risultato del massacro di 1.374 elefanti. Ne dà notizia il network Traffic, che ha il compito di effettuare il monitoraggio del commercio internazionale delle specie di flora e fauna selvatica, di cui fa parte anche il Wwf, oltre alla Iucn (Unione internazionale per la conservazione della natura). Il commercio illegale di specie selvatiche, stimato per un valore di quasi 20 miliardi di dollari l’anno, sta devastando animali come i pangolini (uccisi per il commercio delle loro scaglie), tigri, rinoceronti ed elefanti, ma anche rari alberi come il palissandro e il teak. Circa 20mila elefanti africani vengono uccisi ogni anno, 55 al giorno, a causa del commercio illegale di avorio. La popolazione di elefanti è ridotta al 10% rispetto a un secolo fa, mentre la Tanzania – un tempo vero e proprio paradiso degli elefanti – ne ha persi il 60% solo negli ultimi 5 anni.”Il massacro di elefanti per il commercio dell’avorio è uno dei crimini più orrendi di cui si possa macchiare la nostra specie nei riguardi degli altri animali. Il recente sequestro in Cina dimostra che questa strage è ancora oggi all’ordine del giorno e che i responsabili continuano a operare con troppi pochi ostacoli. Questo anche perché molti paesi, come l’Italia, consentono ancora oggi di commerciare l’avorio che corrisponda a certe caratteristiche. Ma anche se antico, o precedente all’applicazione di leggi più recenti, il commercio cosiddetto ‘legale’ di avorio rischia comunque di nascondere e facilitare il bracconaggio”, ha detto Isabella Pratesi, direttore conservazione Wwf Italia.

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