TOSCANA, DA COMMISSIONE UE PIATTAFORMA PER COESISTENZA COI LUPI

TOSCANA, DA COMMISSIONE UE PIATTAFORMA PER COESISTENZA COI LUPI

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All’interno della piattaforma europea per la coesistenza con i grandi carnivori (http://ec.europa.eu/ environment/nature/ conservation/species/ carnivores/coexistence_ platform.htm), la Commissione Europea ha istituito alcune piattaforme regionali che hanno riunito attorno a dei tavoli di confronto tutti i portatori d’interesse presenti a livello territoriale. Bolzano, Trento, Grosseto erano le Province italiane candidate a entrare a far parte delle piattaforme ma, dopo le ultime elezioni amministrative, le due Province Autonome hanno declinato la partecipazione, lasciando alla sola Provincia di Grosseto, e quindi alla Regione Toscana, il testimone di un‘importante sperimentazione mirante a individuare le possibili soluzioni per ridurre la conflittualità nelle aree di presenza del lupo.

Rappresentanti di associazioni animaliste e ambientaliste, associazioni di allevatori, agricoltori e cacciatori, nonché rappresentanti dei caseifici e delle istituzioni pubbliche, si sono confrontati in Toscana, con l’obiettivo di individuare le migliori azioni per favorire la convivenza del lupo con le attività umane che occupano i territori.

“Anche LAV ha partecipato attivamente a tutti gli incontri – dichiara Massimo Vitturi, responsabile LAV Animali Selvatici – portando il suo contributo per individuare soluzioni che non comportino alcuna azione cruenta nei confronti dei lupi”

Oggi, presso la sede del Consiglio Regionale della Toscana, di fronte ai rappresentanti della Commissione Europea e del Ministero dell’Ambiente, sono stati presentati i risultati del lavoro effettuato dalla piattaforma regionale della Provincia di Grosseto. È emerso chiaramente che le predazioni sono solo una delle innumerevoli problematiche che affliggono il comparto degli allevamenti e di certo non la più critica. Infatti, a differenza di altre difficoltà di questo sistema produttivo – legate a dinamiche di prezzo, alla crisi dei consumi e del comparto in generale, per le quali non esistono al momento soluzioni efficaci e definitive – è dimostrato che le predazioni possono essere efficacemente ridotte adottando i sistemi incruenti di prevenzione.

“I risultati del confronto fra animalisti, ambientalisti, allevatori e cacciatori presentati oggi a Firenze affermano chiaramente che nessuna categoria vuole ricorrere all’uccisione dei lupi – conclude Vitturi – è quindi quanto mai necessario procedere alla rapida approvazione del Piano Lupo nazionale, senza la previsione di alcuna azione cruenta, così come più volte pubblicamente affermato dal Ministro dell’Ambiente Costa, promotore di una strenua difesa dello status di particolare protezione dei lupi”.

 

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