COLOMBIA, "VIETARE CORRIDE E CIRCHI AI MINORI DI DICIOTTO ANNI"

COLOMBIA, "VIETARE CORRIDE E CIRCHI AI MINORI DI DICIOTTO ANNI"

68
CONDIVIDI
terra_bambini.jpg

La proposta di un senatore liberale al vaglio del Parlamento

Corride, combattimenti tra galli, giochi circensi e altri spettacoli pubblici dove si maltrattano, soltanto per il gusto di deliziare il pubblico, tori, galli, scimmie, orsi e altri animali, saranno, a breve, vietati ai minori di diciotto anni in Colombia, se il Parlamento approverà la proposta di legge del senatore liberale Cámilo Sanchez, convinto che si debba proteggere i più piccoli da ogni tipo di violenza morale. Se il provvedimento non dovesse essere approvato, continua deciso il senatore colombiano, si trasformerà in un referendum popolare che sensibilizzerà, convincendola, l’opinione pubblica. Insomma lotta alle cattive abitudini che, apprese in giovane età, generano imitazione e, di conseguenza, cattivi comportamenti. Non è ancora un divieto, ma almeno un primo passo nella direzione giusta.
Il progetto di legge ha cominciato a prendere forma e forza nel febbraio scorso quando, a Bogotà, si è riunito il IV Forum contro il maltrattamento degli animali. Tra i presenti anche Nuria Querol, animalista spagnola, che dirige nel suo Paese l’Osservatorio contro la violenza verso gli animali. Non solo è sbagliato, sbagliatissimo – sottolinea la Querol – trasmettere ai giovani e ai giovanissimi l’idea che gli animali possano essere maltrattati, impunemente, per puro divertimento ma, ricorda, secondo uno studio americano il 46 per cento dei serial killer ha cominciato la propria carriera facendo del male proprio a un cane, a un gatto, a un criceto. La Querol, che da anni si batte per le cause animaliste, cita volentieri le parole di un premio Nobel, Isaac Bashevis Singer: “Per gli animali, tutti gli uomini sono nazisti e tutta la vita un’eterna Treblinka”.
L’ultima parola a Sanchez. “Usiamo la logica: se oggi – sottolinea il senatore – proibiamo a un minore l’entrata in un cinema dove si proietta un film violento o scabroso, tanto più occorrerà farlo in luoghi dove una creatura indifesa viene torturata e sfruttata da vivo e in diretta”.

Commenti

commenti