LECCO, CHIESTA PERIZIA SULLA PRESUNTA KILLER DEI GATTI

LECCO, CHIESTA PERIZIA SULLA PRESUNTA KILLER DEI GATTI

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Si e’ aperto questa mattina davanti al Tribunale lecchese il processo contro una donna di 41 anni di Milano ma residente a Lecco, accusata di essere la killer dei gatti che avrebbe colpito tra le province di Lecco e Bergamo uccidendo 2 felini e seviziandone altri 6. Il giudice, la dottoressa Martina Beggio, come si legge in una nota dell’Enpa, ha disposto una perizia sull’imputata per valutarne la capacita’ di intendere e di volere, la perdurante condizione di pericolosita’ sociale. La 41enne infatti e’ attualmente sottoposta alla misura cautelare della liberta’ vigilata. Per lei le accuse sono uccisione e maltrattamento di animali e inosservanza dei provvedimenti dell’autorita’ per aver disatteso l’ordinanza del sindaco di Lecco che le vietava, dopo la scoperta della vicenda, di detenere animali. L’udienza di stamane e’ stata quindi aggiornata al 21 maggio, giorno in cui verra’ nominato il perito incaricato di esaminare la donna e inoltre verra’ sciolta la riserva sulla richiesta di costituzione di parte civile presentata oggi dall’Ente Nazionale Protezione animali. Non si esclude che l’imputata, qualora si vedesse riconosciuta la capacita’ di intendere e di volere, possa chiedere l’accesso ai riti alternativi. Sulla pericolosita’ sociale della donna, si legge sempre nella nota, l’Enpa non ha dubbi. “Nonostante la nostra denuncia, i ripetuti interventi delle autorita’, un’ordinanza del sindaco di Lecco, l’imputata ha cercato continuamente di farsi affidare altri gatti. Cosi’ – prosegue nel comunicato l’associazione – i nostri volontari e la Polizia Locale sono stati costretti ad un super lavoro per evitare che la 41enne infierisse su altri animali. Il rischio della reiterazione del reato c’e’ ed e’ molto concreto”.

(Foto di repertorio)

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