CONVENZIONI DI BONN E BERNA: PIANO STRATEGICO CONTRO IL BRACCONAGGIO

CONVENZIONI DI BONN E BERNA: PIANO STRATEGICO CONTRO IL BRACCONAGGIO

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La convenzione di Bonn e quella di Berna hanno dichiarato il loro impegno comune nella lotta al bracconaggio nella regione mediterranea. I membri della Task Force Intergovernativa sulle uccisioni, la cattura e il commercio illegali di uccelli migratori nel Mediterraneo, istituita dalla Convenzione sulle specie migratorie (Cms) delle Nazioni Unite e dalla Rete di Focal Points speciali della Convenzione di Berna hanno concordato di elaborare una strategia comune per affrontare il problema nel prossimo decennio. La decisione è arrivata a seguito della pubblicazione del Rapporto di Ipbes delle Nazioni Unite, che prevede per il futuro un’enorme perdita di specie viventi a causa dell’impatto umano. Si stima infatti che 20 milioni di uccelli cadano vittima di uccisioni, cattura e commercio illegali in Europa e nel Mediterraneo ogni anno. È questa la causa principale del rapido declino di diverse specie in questa regione. La scorsa settimana, i rappresentanti di 25 Paesi del Mediterraneo ed Europei e oltre 20 Organizzazioni Internazionali e Ong hanno discusso delle modalità per affrontare gli atti illeciti contro gli uccelli durante una riunione internazionale tenutasi a Castelporziano (Roma). I Paesi partecipanti hanno fornito nuovi dati, che fanno luce sull’entità degli atti criminali sugli uccelli e sulle principali cause: gli uccelli sono catturati principalmente come cibo, per sport e per il commercio.

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