FRANCIA, VIDEO-SHOCK SULL’INFERNO DEI POLLI IN BATTERIA

FRANCIA, VIDEO-SHOCK SULL’INFERNO DEI POLLI IN BATTERIA

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Ammucchiati in grandi capannoni senza mai vedere la luce del sole, i polli da allevamento intensivo muoiono disidrati, affetti da varie malattie e quelli che sopravvivono vengono prelevati con una mietitrice per essere portati al macello. Lo rivela un video-shock realizzato il mese scorso da L214, associazione di difesa degli animali, rilanciato da diversi media francesi, tra cui l’emittente Bfmtv, facendo scalpore sulle terribili condizioni di vita dei volatili che finiscono nelle confezioni di pollo in vendita nei supermercati. Attivisti dell’associazione animalista hanno girato le immagini a telecamere nascoste in due hangar dell’azienda leader francese Duc, nelle regioni dell’Aube e dell’Yonne (centro-est). “I polli vivono un inferno”, denuncia l’associazione L214, per documentare le reali condizioni di vita dei volatili della nota firma Duc, che ogni settimana procede alla macellazione di 500 mila poli. “Sono animali che hanno difficolta’ a spostarsi. Alcuni patiscono di problemi respiratori e cardiaci, mentre altri hanno malformazioni o muoiono disidratati”, ha commentato a Bfmtv l’animalista Se’bastien Arsac, co-fondatore di L214. Altrettanto orribili le ultime ore di vita dei polli documentati dai filmati: vengono prelevati da una mietitrice, aspirati, stipati in gabbie caricate su camion che raggiungono gli impianti di macellazione. L’azienda incriminata non ha reagito ai video-shock, invitando i media a rivolgersi alle associazioni di categoria. “Sono immagini che fanno molto male agli allevatori, in quanto non rappresentano affatto il loro lavoro quotidiano”, afferma Anne Richard, esponente dell’associazione del settore dei volatili. In Francia ogni anno 800 milioni di polli vengono allevati per arrivare nei piatti dei consumatori francesi, di cui l’83% “e’ detenuto in un allevamento intensivo, per farlo crescere maggiormente in minor tempo”, sottolinea L214. Il video e’ diffuso pochi giorni dopo il miglior risultato mai raggiunto alle europee dal Partito animalista, che ha ottenuto il 2,2% delle preferenze. Suo obiettivo principale e’ quello di far inserire nel diritto europeo il principio dei diritti degli animali e di lottare contro le tecniche dolorose di allevamento e macellazione.

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