RUSSIA, TRIBUNALE LASCIA ORCHE E BALENE “IN PRIGIONE”

RUSSIA, TRIBUNALE LASCIA ORCHE E BALENE “IN PRIGIONE”

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Il tribunale russo di Yuzhno-Sakhalinsk ha lasciato orche e balene nella “prigione delle balene” delle Primorye. La corte ha parzialmente soddisfatto la richiesta per il rilascio dell’agenzia federale Rosprirodnadzor, ammettendo che gli animali sono stati catturati illegalmente, ma ha definito impossibile toglierli ai cacciatori. La decisione del tribunale non è entrata in vigore ed è soggetta ad appello entro un mese. Rosprirodnadzor aveva chiesto di rimuovere gli animali dal possesso illegale e farli tornare al loro habitat naturale. I motivi di questa decisione verranno resi noti il 5 giugno, quando la decisione del tribunale sarà motivata e il tribunale renderà pubblici tutti i suoi argomenti.

Più di 100 balene catturate sono detenute in piccoli recinti affollati in un cosiddetto “carcere di balene” al largo delle coste della Russia, dove attendono sospette vendite per parchi a tema cinesi, secondo quanto riportato dai media locali. La scoperta della struttura nei pressi della città di Nakhodka nel Sud-est russo è stata oggetto di indagini da parte dei pubblici ministeri russi, che hanno esaminato se la detenzione sia per scopi commerciali illegali: gli animali catturati varrebbero una fortuna sul mercato nero. Gli animalisti sono insorti, ma Afalina LLC, una delle quattro società di cattura, ha dichiarato che la decisione di liberare gli animali tenuti nel carcere delle balene sarebbe stata presa sulla base della raccomandazione degli scienziati e della leadership del paese. “Tutte le nostre azioni sono finalizzate all’adempimento delle istruzioni del Presidente della Russia (Putin): le aziende sono in buona fede”, ha detto Alexey Reshetov, direttore di Afalina. A sua volta, il Ministero delle risorse naturali russo ha dichiarato che la posizione sul rilascio di animali tenuti nella “prigione delle balene” rimane invariata: devono essere rilasciate orche e balene beluga.

Tenuti in condizioni vergognose, i mammiferi marini soffrono già dalla loro cattura, per poi essere costretti a vivere nelle acque addizionate di cloro dei parchi tematici. Lo scandalo è ovviamente montato sin dalla scoperta delle carceri, ma i tempi anche in caso di rilascio non appaiono rapidi. Il servizio stampa dell’agenzia federale per la pesca ha riferito che gli abitanti della “prigione delle balene” saranno rilasciati sulla base delle raccomandazioni del consiglio degli scienziati, periodo stimato: luglio-agosto. Nel 2018, circa un centinaio di orche e beluga catturate nel Mare di Okhotsk sono state messe in vendita in acquari cinesi e poi collocate nelle gabbie all’aperto di Medium Bay vicino alla città di Nakhodka nelle Primorye (ribattezzata “prigione delle balene”). Dopo l’intervento dei media e degli animalisti, l’ufficio del Procuratore Generale e il Comitato Investigativo della Federazione Russa, ha scoperto che gli animali erano stati vittima di numerose violazioni della legge. Sono stati avviati casi penali e amministrativi. I preparativi sono attualmente in corso per rilasciare queste balene.

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