ROMA, SUI CANILI I 5S FANNO MELINA E LE OPPOSIZIONI LASCIANO L’AULA

ROMA, SUI CANILI I 5S FANNO MELINA E LE OPPOSIZIONI LASCIANO L’AULA

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Incidente diplomatico tra maggioranza M5S e opposizioni capitoline, per la gestione dell’Ordine dei lavori dei due Consigli straordinari previsti nella giornata di oggi. La maggioranza, infatti, secondo le accuse dei gruppi di minoranza, ha fatto partire i lavori dell’Assemblea capitolina solo al quarto appello e ha votato contro la protrazione dei lavori dell’Aula “per evitare di discutere i problemi dei canili e dei gattili della capitale, dove gli animali muoiono ogni giorno”, ha accusato il consigliere di Fdi Francesco Figliomeni. La situazione delle strutture comunali per cani e gatti era il tema al centro del secondo Consiglio straordinario, che sarebbe dovuto partire alle ore 16, dopo che l’Assemblea aveva dedicato le prime due ore alla situazione dell’Ippodromo delle Capannelle. Ma alla richiesta delle opposizioni di votare la protrazione dell’Odg per consentire anche la trattazione del secondo tema, i pentastellati hanno votato compatti contro suscitando le protese di tutti gli altri consiglieri. La partenza ritardata dei lavori “è un atto ostruzionistico – ha accusato il consigliere di Sinistra per Roma Stefano Fassina – non rispettoso delle minoranze e, soprattutto, non proprio di una maggioranza che dovrebbe avere a cuore il benessere degli animali e quindi avere voglia di parlarne in Aula davanti a cittadini e associazioni presenti”. “Quello che è successo è vergognoso e per questo non parteciperemo neanche alla conferenza dei capigruppo fissata al termine dell’Aula”, ha annunciato il capogruppo Pd Giulio Pelonzi. Condividendo queste stesse lettura i consiglieri di Fdi, Pd, Misto, Civiche e Forza Italia hanno abbandonato l’Aula prima che venissero esaminate e votate le mozioni relative al primo Consiglio convocato. “Chiedo alle opposizioni di partecipare almeno alla Capigruppo perché c’è da parte nostra la volontà di riconvocare questo Consiglio straordinario a partire da martedì 11 giugno – ha provato a mediare il capogruppo del M5S Giuliano Pacetti – con la partecipazione della sindaca Raggi. Non ci vogliamo sottrarre alla discussione”, ha assicurato, ma i consiglieri d’opposizione erano già usciti e con essi è caduto il numero legale. L’atto dimostrativo è stato stigmatizzato dal presidente della commissione Sport Angelo Diario, che ha commentato: “probabilmente si aspettavano di non trovare la situazione di Capannelle già risolta, come invece è – ha sostenuto – e per questo ci sono rimasti male e se ne sono andati”. Essendo sopraggiunto l’orario di fine seduta previsto e in assenza di numero legale il presidente M5S dell’Assemblea capitolina Enrico Stefàno ha tolto la seduta.

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