OSTIA (RM), MUORE CUCCIOLO DI CAPODOGLIO SPIAGGIATO. OTTAVO NEL 2019

OSTIA (RM), MUORE CUCCIOLO DI CAPODOGLIO SPIAGGIATO. OTTAVO NEL 2019

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Un giovane capodoglio e’ stato ritrovato ieri sera senza vita sul litorale di Ostia, a Roma. Si tratta dell’ottavo spiaggiamento di questa specie sulle coste italiane dal marzo scorso, quando venne rinvenuta una giovane femmina gravida a Cala Romantica in Costa Smeralda, con 22 kg di plastica nello stomaco. Il feto era ormai morto. Il Wwf ricorda che la sottopopolazione mediterranea e’ considerata ‘Endangered’ (a rischio di estinzione) dalla Iucn (Unione Mondiale Conservazione della Natura). Si tratta di una vera e propria emergenza per questi grandi cetacei, minacciati dalle collisioni con le navi, dall’inquinamento acustico (causato dal traffico marittimo e dai micidiali air-guns utilizzati per le esplorazioni geosismiche) dall’invasione della plastica, ma anche dalla diffusione di possibili malattie. Ogni capodoglio che muore in questo modo, soprattutto se si tratta di un individuo cosi’ giovane, e’ una perdita per tutta la ricchezza del Mediterraneo. I capodogli con la loro incredibile dimensione e i lunghi tempi di riproduzione, sono un valore straordinario del nostro mare che dobbiamo accudire in ogni modo, anche chiedendo eventuali moratorie circa le prospezioni petrolifere e la messa in atto di azioni urgenti di conservazione che mitighino l’impatto del traffico nautico. E’ necessario capire in tempi brevi le cause certe della mortalita’ di ciascuno di questi 8 individui, per avere un quadro piu’ chiaro della situazione e poter intervenire in maniera efficace contro le minacce. Il Wwf chiede un’indagine approfondita su questi decessi e azioni dirette per realizzare, almeno nel Santuario Pelagos, misure di conservazione efficaci per far si’ che l’area diventi davvero una ‘casa sicura’ per i giganti del mare, e non un Santuario solo sulla carta.

(Capodoglio in una foto di repertorio)

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