MEDITERRANEO, PLASTICA NEL 65% DELLE TARTARUGHE

MEDITERRANEO, PLASTICA NEL 65% DELLE TARTARUGHE

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Oltre 20mila chilometri di transetti di mare percorsi, di cui circa 1.600 con piccole e medie imbarcazioni e quasi 19mila con grandi imbarcazioni (traghetto); 6.500 oggetti galleggianti registrati tra naturali (tra il 13 e il 25%) e rifiuti dovuti ad attivita’ umane (tra il 75 e l’87%), di cui la maggior parte (tra l’80 e il 90%) composto da polimeri artificiali (plastica), mentre il restante e’ composto da carta (circa 3%), e poi vetro, metallo e tessuti. Sono i risultati del progetto MedSeaLitter, illustrati questa mattina a Roma nel corso della prima giornata dedicata al progetto finanziato con fondi Ue per oltre 2 milioni di euro, realizzato attraverso una rete di collaborazione tra Aree Marine Protette – supportate da istituti di ricerca, associazioni ambientaliste e universita’ di quattro Paesi dell’Unione (Italia, Spagna, Francia e Grecia), che ha permesso di sviluppare per la prima volta un protocollo condiviso di monitoraggio sui rifiuti marini e i loro effetti nel Mar Mediterraneo. I monitoraggi per testare la metodologia di osservazione dei rifiuti sono stati effettuati durante il periodo da febbraio 2017 a dicembre 2018 nel Mediterraneo (es. costa spagnola, Golfo del Leone, Amp Capo Carbonara, lungo transetti transfrontalieri in mar Ligure, Mar di Sardegna-Baleari, Mar Tirreno, Canale di Sardegna e Sicilia, Mar Adriatico e Ionio). Nello specifico, in alto mare tramite traghetto, sono stati percorsi oltre 23.500 chilometri (per un totale di 2.088 chilometri quadrati) su rotte che percorrono il Mediterraneo (Ancona-Patrasso, Civitavecchia-Barcellona, Livorno-Bastia, Palermo-Tunisi, Tolone-Ajaccio, Tolone-Ile Rouse, Cagliari-Palermo) e sono stati registrati 4.859 rifiuti con dimensioni maggiori di 20 cm, con una densita’ media variabile da 1 a 10 rifiuti ogni chilometro quadrato percorso. Lungo la costa, invece, i monitoraggi sono stati effettuati con piccole o medie imbarcazioni dalle quali e’ possibile avvistare anche i rifiuti di minori dimensioni. Sugli oltre 1.600 chilometri percorsi sono stati avvistati 1.415 rifiuti con dimensione maggiore di 2,5 centimetri, per una densita’ che, secondo le stime, puo’ arrivare sino a 600 oggetti per chilometro quadro di mare. Il monitoraggio ha riguardato anche i rifiuti galleggianti alla foce del fiume Tevere. In questo caso, durante l’anno di osservazioni sono stati registrati 1.442 oggetti, con una media che varia da 76 a 95 oggetti all’ora, di cui l’85% con dimensione compresa tra 2,5 e 20 centimetri e il restante superiore a 20.

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