STUDIO INGLESE: COL CANE CRESCE DEL 22% LA SODDISFAZIONE IN UFFICIO

STUDIO INGLESE: COL CANE CRESCE DEL 22% LA SODDISFAZIONE IN UFFICIO

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Chi ama un cane, vorrebbe portarlo sempre con sé. E forse, uno degli ultimi luoghi spesso preclusi ai cani è l’ambiente di lavoro. Eppure, le persone che portano spesso il proprio cane in ufficio sono più soddisfatte (+22%) delle loro condizioni di lavoro rispetto a chi lo lascia a casa. È quanto emerge da ”Taking Dogs into the Office”, ricerca promossa dal programma Purina Human-Animal Bond Studies, condotta dall’University of Lincoln (UK). Si tratta del primo studio che quantifica i benefici e l’impatto della presenza dei cani in ufficio rispetto a dimensioni legate al lavoro e ai pet. Sono stati infatti valutati parametri come il coinvolgimento dei dipendenti, il loro benessere e il controllo sulle decisioni professionali. Lo studio ha inoltre analizzato come il passare tempo insieme anche in ufficio rafforzi il legame tra i cani e i padroni. ”Se si sapesse che c’è un semplice modo per aumentare la soddisfazione lavorativa grazie a un semplice intervento organizzativo, le persone sarebbero molto interessate a saperne di più -commenta Daniel Mills, professore di Veterinary Behavioural Medicine, direttore The Animal Behaviour Clinic alla University of Lincoln e uno degli autori della ricerca insieme con la dottoressa Sophie Hall-. I risultati della nostra ricerca mostrano come non solo la presenza dei cani sul luogo di lavoro non costituisca una distrazione (una paura confessata da alcuni intervistati coinvolti in alcuni nostri precedenti lavori), ma anche come questa abbia il potenziale di migliorare la concentrazione del dipendente e probabilmente anche la sua produttività”.

Per questo, dice Mills, “le aziende più innovative dovrebbero valutare molto seriamente le condizioni più adatte per permettere la presenza dei cani sul luogo di lavoro. In questo senso, il programma Pets at Work di Purina è in grado di supportarle in modo efficiente”. Purina permette,infatti, ai cani di andare al lavoro con il proprio proprietario da ormai molti anni. In Italia, la sede centrale di Assago (Milano) è pet-friendly dal 2014; nel 2018 lo sono diventati anche gli uffici del centro produttivo di Portogruaro (Venezia). L’azienda è impegnata nella promozione di posti di lavoro pet-friendly per aiutare sempre più persone e pet a godere dei benefici che derivano dall’avere sempre più tempo da passare insieme, e ha sviluppato il programma Pets at Work, un percorso che altre aziende possono seguire per far sì che i propri dipendenti possano portare i propri pet sul luogo di lavoro. È proprio grazie a Pets at Work che Zoetis Italia, leader mondiale nella salute animale, è diventata – proprio in questi giorni – un’azienda pet-friendly, aprendo le porte dei suoi uffici ai cani e consentendo così alle proprie persone di lavorare fianco a fianco con i propri pet. ”I dati di questa ricerca confermano ulteriormente quello di cui siamo convinti: ovvero che quando i pet e le persone che li amano stanno insieme, la vita si arricchisca -ha commentato Marco Travaglia, direttore generale di Purina Sud Europa-. Per questo mettiamo la nostra esperienza e la nostra consulenza gratuita a disposizione delle aziende che vogliono diventare pet friendly e ricevere consigli e suggerimenti utili per avviarle con successo. Su questi presupposti è nata la ”Pets at Work Alliance”, iniziativa che mira a crescere e coinvolgere sempre più aziende in tutta Europa, con l’obiettivo di portare benefici ai dipendenti, alle aziende, e agli animali.”

 La presenza dei cani in ufficio come fonte di distrazione è un luogo comune molto diffuso, ma la ricerca Purina sembra contribuire a sfatarlo. Infatti, le persone che portano il proprio cane in ufficio sono più concentrate sul proprio lavoro (+33,4%) e dimostrano una maggiore dedizione (+16,5%) rispetto alla norma, con un aumento generale del 14,4% nell’attaccamento verso la propria professione. Ciò suggerirebbe come la presenza in ufficio di un cane amichevole possa aumentare la motivazione e l’attenzione nel fissarsi degli obiettivi . Ad aumentare sono anche le performance e la produttività delle persone, con il desiderio di cambiare lavoro che diminuisce. Dati che sembrano confermare i benefici che le aziende potrebbero avere se diventassero pet-friendly. Inoltre, le persone che portano spesso il proprio cane in ufficio hanno una maggiore soddisfazione (+14,9%) nella conciliazione degli impegni di lavoro con quelli familiari, una superiore qualità di vita lavorativa (+16,9%) e un maggiore controllo sul lavoro (+16,6%) che include anche la loro percezione di monitorare le decisioni che vengono prese in ufficio. Superiori anche la soddisfazione lavoro-carriera (+13,1%) e il benessere generale (+4,7%), con maggiori livelli di felicità e di soddisfazione per la propria vita. Un ufficio pet-friendly ha un impatto positivo anche sui cani. Infatti, molti sono lasciati da soli per lunghi periodi di tempo e i problemi che derivano dall’essere separato dal proprio padrone sono considerati tra le principali ”minacce” per il benessere del cane. Spendere più tempo insieme durante la giornata, aiuterebbe quindi a rafforzare il legame tra pet e proprietario.

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