MEDITERRANEO, PESCATE 50MILA CARETTA CARETTA L’ANNO

MEDITERRANEO, PESCATE 50MILA CARETTA CARETTA L’ANNO

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Nel Mediterraneo decine di migliaia di tartarughe marine della specie Caretta caretta, muoiono ancora ogni anno. Le stime parlano di circa 50mila esemplari di tartarughe marine catturate accidentalmente nei mari italiani e di queste circa 10mila non sopravvivono. La soluzione? Sistemi di pesca selettivi come ami circolari, dissuasori luminosi o reti speciali che, grazie al coinvolgimento dei pescatori, hanno dimostrato di poter ridurre le catture accidentali tra il 20 al 100%. Sono i primi dati, anticipati dal progetto europeo TartaLife Life+, in occasione della Giornata Mondiale delle tartarughe Marine del 16 giugno, frutto di cinque anni di ricerca e di pratiche per ridurre la mortalità delle tartarughe marine durante le attività di pesca professionale. ”Il coinvolgimento dei pescatori professionisti che hanno adottato le procedure che TartaLife è stato fondamentale – spiega Alessandro Lucchetti del Cnr-Irbim – I pescatori ora sanno che cosa fare e come aumentare le probabilità di sopravvivenza delle tartarughe catturate accidentalmente o addirittura non catturarle affatto”. La mortalità diretta della specie si registrava più elevata nel caso dei palangari e delle reti da posta, “per questo – continua Lucchetti – abbiamo introdotto l’uso di attrezzi a più basso impatto che hanno portato a risultati davvero confortanti. Dopo 5 anni possiamo dire di aver pescatori più consapevoli, responsabili e collaborativi e questo è senza dubbio il risultato più confortante, anche se tanto resta da fare e tanto continueremo a fare”.

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