L’ASIA HA FAME DI TARTARUGHE, MA L’ALABAMA LE VUOLE PROTEGGERE

L’ASIA HA FAME DI TARTARUGHE, MA L’ALABAMA LE VUOLE PROTEGGERE

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Anche questo Stato americano ha proibito la caccia e la cattura

Da uno Stato all’altro, la protezione delle tartarughe americane d’acqua dolce si allarga a macchia d’olio. E, ormai da alcuni giorni, anche l’Alabama ne ha proibito la caccia e la cattura. L’obiettivo? Tentare di difenderle dalla voracità dei Paesi asiatici.
L’Asia ha esaurito le proprie popolazioni di tartarughe, mangiandosele a ritmo di circa due milioni all’anno, e ora si rivolge agli Stati Uniti per soddisfare questo pessimo appetito. La caccia alla tartaruga si sposta perciò da una zona all’altra degli Usa, man mano che vengono adottate misure per proteggere le testuggini dall’estinzione. Com’è successo in Maryland, Georgia, Florida, Texas, Carolina del Sud e Oklahoma, mentre il Kentucky, al momento, ha cominciato soltanto a monitorarne la popolazione.
Con tutte queste chiusure negli stati confinanti, l’Alabama s’è vista impennare la raccolta di tartarughe, fino a lunedì 9, quando è entrato in vigore un severo bando commerciale. “Le tartarughe sono lente a riprodursi: ogni femmina depone solo venti uova a stagione, delle quali sopravvivono a malapena uno o due adulti”, ha spiegato Thane Wibbels, biologa della University of Alabama at Birmingham. Per poi aggiungere: “Le testuggini non possono assolutamente sopportare una raccolta commerciale e, per questo, purtroppo, è facile falcidiarne le popolazioni”. L’Alabama ospita una grande varietà di specie: al momento sono 25, tre quarti delle quali a rischio d’estinzione.

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