GRAN BRETAGNA, GIRO DI VITE CONTRO GLI ABUSI SUGLI ANIMALI

GRAN BRETAGNA, GIRO DI VITE CONTRO GLI ABUSI SUGLI ANIMALI

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Le persone giudicate colpevoli dei peggiori casi di crudeltà verso gli animali dovranno affrontare fino a cinque anni di prigione, secondo una nuova legge proposta per l’Inghilterra e il Galles.
Una proposta di legge del Segretario di Stato per l’Ambiente (l’equivalente del nostro “ministro”) Michael Gove aumenta il massimo della pena dagli attuali sei mesi. Il giro di vite riguarderebbe soprattutto i combattimenti tra cani, gli abusi su cuccioli e gattini e la totale negligenza nella cura degli animali cosiddetti “da reddito”
La proposta integra la cosiddetta “legge Finn”, che fornisce maggiore protezione per cani e cavalli di servizio. Finn è un cane-poliziotto, oggi in pensione, che nel 2016 salvò la vita del suo conduttore, attaccato da un delinquente armato di coltello, e così facendo riportò gravi ferite alla testa e al corpo. La legge Finn rende più difficile invocare la legittima difesa per chi ferisce o uccide un animale impiegato in servizio.
Il principio guida e cardine della rivoluzione Gove si riassume nella ferma convinzione che gli animali siano “esseri senzienti” e non cose.”Non c’è posto in questo Paese – ha dichiarato – per la crudeltà sugli animali, ed è per questo che voglio assicurarmi che coloro che abusano degli animali incontrino tutta la forza della legge”.
Negli ultimi tempi, di fronte a casi di cronaca scioccanti, i tribunali inglesi hanno dato segno di voler comminare pene più severe, ma la strada non era legalmente percorribile. La nuova legge, invece, introdurrebbe alcune delle pene più severe in Europa per la crudeltà sugli animali.
Il mondo delle associazioni animaliste esprime viva soddisfazione. Claire Horton, amministratore delegato di Battersea Dogs & Cats Home, ha dichiarato che il disegno di legge è un “punto di riferimento” e farebbe una “profonda differenza”.

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