UNESCO, MINISTRO COSTA SU DOLOMITI: “PATRIMONIO DA PRESERVARE”

UNESCO, MINISTRO COSTA SU DOLOMITI: “PATRIMONIO DA PRESERVARE”

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Il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, ricorda in una nota il decimo anniversario del riconoscimento Unesco alle Dolomiti. “Le Dolomiti rappresentano un’eccellenza del nostro paese per gli straordinari valori scientifici ed estetici riconosciuti dall’Unesco e soprattutto perche’, oggi come ieri, raccontano le meraviglie che si celano nel patrimonio naturale dell’Italia e l’elevata capacita’ dei nostri territori di fare squadra attorno a politiche e azioni concrete di protezione e valorizzazione, in un comune percorso di impegno e responsabilita'”. Costa quindi osserva: “Iscritte nella World Heritage List in quanto paesaggi montuosi di eccezionale bellezza naturale e monumentale, con una straordinaria varieta’ di forme spettacolari e drammatiche vette, e per la combinazione di valori geomorfologici e geologici di importanza globale per la scienza della terra, le Dolomiti rappresentano un sito ‘seriale’ perche’ composto da nove diverse componenti che si estendono, attraverso una rete di parchi e aree protette, dal Friuli e dal Veneto fino alle province di Trento e Bolzano. Un sito unico al mondo – rimarca – non solo per le caratteristiche naturalistiche ma anche per la capacita’ di coniugare la tutela della biodiversita’ con una gestione turistica sempre piu’ attenta alla natura e alle esigenze del delicato ecosistema dolomitico”.
Per il ministro “il riconoscimento Unesco ha imposto agli enti coinvolti nella gestione delle Dolomiti di mutare la prospettiva di sviluppo di questo territorio e ha consentito di valorizzare il Parco nazionale delle Dolomiti Bellunesi, oggi epicentro delle Dolomiti Unesco. Occorre proseguire su questa strada e rafforzare l’alleanza tra lo Stato e tutte le istituzioni del territorio per preservare questo patrimonio inestimabile e assicurarne la trasmissione alle giovani generazioni”. Per il riconoscimento di un comprensorio naturale cosi’ esteso – ricorda una nota del ministero dell’Ambiente – furono decisive sia le argomentazioni scientifiche addotte sia la strategia di gestione adottata, in grado di mettere insieme, grazie all’intuizione del professor Pier Luigi Petrillo (che guido’ il negoziato internazionale per il riconoscimento Unesco ed oggi e’ capo di gabinetto del ministro dell’Ambiente), tutte le componenti del territorio attorno a un comune disegno di sostenibilita’ e partecipazione. In occasione dei dieci anni del riconoscimento, il ministero dell’Ambiente ha promosso, insieme alla Fondazione Dolomiti Unesco e alle amministrazioni regionali e provinciali coinvolte, oltre 140 eventi in Italia e nel mondo che mirano, all’insegna dell’educazione alla sostenibilita’, a disseminare contenuto e significato del riconoscimento Unesco e a rinnovare quello straordinario e stretto rapporto che lega i ‘Monti Pallidi’ alle sue comunita’ e che per generazioni ha contribuito a preservare un paesaggio naturale unico.

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