ISLANDA, NEL 2019 NIENTE CACCIA ALLE BALENE: PRIMA VOLTA IN 17 ANNI

ISLANDA, NEL 2019 NIENTE CACCIA ALLE BALENE: PRIMA VOLTA IN 17 ANNI

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L’Islanda quest’estate non caccerà le balene, per la prima volta da 17 anni. Le due compagnie che sull’isola ogni anno uccidono i cetacei hanno infatti annunciato che non saranno attive nella stagione estiva. Sarà la prima volta dal 2002 che gli animali non saranno bersagliati dagli arponi dopo che il Paese nel 2003 decise di riprendere la controversa caccia, violando la moratoria del 1986 della Commissione internazionale per la caccia alle balene. Nel 2018 sono state uccise 145 balenottere comuni e sei balene minke, secondo i dati ufficili, nell’ambito delle quote massime annuali fissate dalle autorità sui cetacei che possono essere uccisi: 209 per le balenottere comuni, 217 per le balene minke. La compagnia IP-Utgerd, specializzata nella caccia delle balene minke, ha annunciato giovedì la propria decisione: a causa di un’estensione della zona costiera vietata alla pesca/caccia, le barche “avrebbero dovuto andare più al largo” rendendo la campagna più costosa.
Quindi i pescherecci si dedicheranno alla caccia dei cetrioli di mare. L’unica altra compagnia islandese che caccia le balene è Hvalur, specializzata in balenottere comuni. Già a inizio giugno aveva dichiarato che avrebbe rinunciato alla stagione 2019 a causa della mancanza di tempo per preparare la propria flotta. Secondo i media locali, i permessi sono stati emessi dal governo in ritardo quest’anno. Kristjan Loftsson, ceo di Hvalur, ha anche sottolineato la difficoltà di vendere la carne delle balene uccise sul mercato giapponese, ha riportato l’emittente Ruv.

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