NOVENTA DI PIAVE, CUCCIOLO ABBANDONATO IN AUTO MUORE DI CALDO

NOVENTA DI PIAVE, CUCCIOLO ABBANDONATO IN AUTO MUORE DI CALDO

1077
CONDIVIDI
pastoretedescocucciolo.jpg

Aveva soltanto tre mesi ed è morto, forse per disidratazione, forse per soffocamento, forse per un colpo di calore, nell’abitacolo della macchina in cui era stato abbandonato. Questo il triste destino di un cucciolo di pastore tedesco, dimenticato in macchina nel parcheggio di un outlet mentre i suoi proprietari facevano shopping. Ora, per loro, è scattata una denuncia per uccisione di animale. Mentre all’istituto zooprofilattico di Treviso si cerca di stabilire la causa del decesso.

Ad accorgersi che, in quella macchina sotto il sole nel parcheggio dell’outlet di Noventa , si era consumata una tragedia sono stati i volontari della Lega italiana difesa animali e ambiente (Leidaa), quando hanno visto tre persone, padre, madre e figlia (tutti di nazionalità croata) mentre tentavano di rianimare, invano, un cagnolino. Gli attivisti sono intervenuti, hanno chiamato le forze dell’ordine, mentre la famiglia croata cercava di dileguarsi. Troppo tardi. Raggiunti da un gruppo di persone indignate, i tre hanno dovuto attendere l’arrivo della pattuglia e dei veterinari dell’Asl.

Quanto accaduto, dichiara Andrea Marin, responsabile veneziano della Leidaa, non può e non deve ripetersi: «In qualità di referente di un’associazione animalista ritengo non sia possibile che nel 2019 succedano ancora queste cose. Anche se si lascia uno spiraglio di finestrino aperto, l’abitacolo ci mette pochissimi minuti a trasformarsi in un forno e a diventare una soffocante trappola mortale». E conclude: «Invito l’Outlet, grandi catene di negozi e i centri commerciali ad affiggere dei cartelli nei parcheggi dove sia ricordato, anche in lingua inglese, che gli animali non possono essere lasciati soli in macchina, poiché si rischia nei casi peggiori di ammazzarli e in altri casi di essere denunciati per maltrattamento e abbandono di animale. Invito i sindaci ad emettere un’ordinanza che obblighi all’esposizione di cartelli educativi».

Commenti

commenti