ORSO M49, SCONTRO COSTA-FUGATTI: “SULLA CATTURA NON DECIDA TRENTO”

ORSO M49, SCONTRO COSTA-FUGATTI: “SULLA CATTURA NON DECIDA TRENTO”

288
CONDIVIDI

“Catturare l’orso M49 senza una deliberazione ufficiale da parte dei tecnici della conferma della sua pericolosità è solo un’inutile forzatura. Non bastano tweet, post e interviste. Su un tema così rilevante bisogna lavorare con professionalità e rispetto delle regole. Tra il Ministero dell’Ambiente e la provincia di Trento i rapporti in queste settimane sono stati costanti. L’interlocuzione non è mai mancata anche se può capitare che i punti di vista possano essere differenti. Abbiamo risposto sempre attraverso atti amministrativi e nelle giuste sedi istituzionali. Senza dichiarazioni altisonanti, ma lavorandoci ogni giorno”. Lo scrive su Facebook il ministro dell’Ambiente Sergio Costa, secondo cui “il presidente della provincia di Trento ha dato ordine di catturare l’orso m49 ma non può farlo”. “M49 è da tempo attenzionato e l’Ispra, interpellato dal Mattm, ha sempre e costantemente prodotto pareri e relazioni, debitamente comunicate alla provincia autonoma di Trento, e nelle prossime ore, presumibilmente già domani, ce ne sarà una aggiornata e sollecitata da quanto emerso nell’ultimo Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. In quel contesto le istituzioni locali avrebbero provato che l’orso potrebbe essere pericoloso per la pubblica incolumità perchè eccessivamente confidente. Fino ad oggi lo è stato sì, ma non con l’uomo, sebbene si sia avvicinato e sia entrato, in cerca di cibo, in strutture come una stalla e una casa estiva in quel momento non abitata. E’ una differenza sostanziale: perchè se l’orso è considerato dannoso, cioè che provoca dei danni, risarcibili, non ne è prevista la cattura. Se è pericoloso, invece sì. La decisione da prendere sta tutta in questa domanda a cui sono i tecnici specializzati e quindi l’Ispra, che devono dare una risposta: l’orso è pericoloso per l’uomo? Si avvicinerebbe a una casa abitata? A una scuola, a un gruppo di persone in gita?”
“Anche il comitato convocato ad hoc dal prefetto di Trento non ha ancora preso una decisione sulla cattura, perchè sono i tecnici a dover esaminare, valutare, e parlare. Il loro parere è dirimente – aggiunge Costa – Il presidente della provincia di Trento vorrebbe catturare oggi M49 – e mai e poi mai si parla di abbattimento – per farlo vivere in cattività, in uno spazio grande ma recintato e continuamente monitorato. Ma ribadiamo che non può e non deve farlo senza una deliberazione del prefetto per motivi di sicurezza pubblica o dopo una precisa analisi dell’ispra, il cui ruolo è fondamentale”. “Quindi confido nel prosieguo della collaborazione istituzionale e senza strappi e che nei prossimi giorni la scienza si esprima e indichi la strada da percorrere”, conclude il ministro.
L’Enpa, ente nazionale protezione ANIMALI, esprime “grande apprezzamento per l’intervento del ministro dell’Ambiente Sergio Costa, che dalla propria pagina Facebook ha preso posizione sulla cattura dell’orso M49”. Infatti, secondo il ministro, “non ci sono i presupposti scientifici affinché si proceda: M49 non è un orso pericoloso. Per eventuali danni che esso dovesse causare c’è lo strumento dei risarcimenti”. Dall’Enpa si auspica che “di fronte all’autorevole presa di posizione del titolare dell’Ambiente, il presidente Fugatti e la Provincia di Trento rinuncino a un pericoloso braccio di ferro con il governo centrale. Un eventuale colpo di mano sarebbe del tutto illegittimo e illegale – avverte l’ente – e porterebbe la Provincia nel mirino della Corte dei Conti. Ma, soprattutto, avrebbe conseguenze gravissime per l’animale e per la sua incolumità”. A questo proposito, l’Enpa ricorda che “l’orsa Daniza morì proprio durante un tentativo di cattura”.
Di segno opposto l’atteggiamento del presidente d ella Provincia, Maurizio Fugatti (Lega): “Non si tratta di voler fare strappi, ma di prendere atto che la situazione e’ ormai insostenibile e che garantire la sicurezza di allevatori e cittadini in genere e’ un dovere primario, dal quale non ci si puo’ sottrarre”. L’orso, la cui cattura e’ stata decisa dalla Giunta provinciale nell’ultima seduta, è infatti responsabile di una serie di predazioni ed incursioni nelle valli Giudicarie – ultimo episodio, la notte scorsa, con tentativo di entrare nel caseificio di una malga. “Abbiamo fatto tutto quello che si doveva fare – avverte Fugatti – seguendo il protocollo Pacobace e lavorando assieme a tutti i livelli istituzionali, con costanza, serieta’ e pazienza. Ma adesso non possiamo piu’ aspettare. L’articolo 52 dello Statuto di Autonomia Speciale della Regione Trentino Alto Adige Suedtirol pone in capo al Presidente della Provincia i poteri in materia di sicurezza. Noi siamo una Provincia autonoma e le prerogative della Autonomia intendiamo esercitarle. I nostri cittadini devono poter continuare ad avere fiducia nelle istituzioni e nella loro capacita’ di affrontare i problemi e risolverli concretamente. Nell’interesse di quel delicato equilibrio su cui poggia la convivenza fra uomini e grandi predatori. Di conseguenza – conclude il governatore – non ci fermeremo qui. Anzi, abbiamo anche informato il Ministro, con una comunicazione ufficiale, che oggi il numero di orsi in Trentino e’ eccessivo rispetto al numero sostenibile dal nostro territorio. Anche su questo fronte auspichiamo un intervento del Ministro competente”.

Commenti

commenti