GRAN SASSO, CATTURATA LUPA IBRIDA DI PRIMA GENERAZIONE

GRAN SASSO, CATTURATA LUPA IBRIDA DI PRIMA GENERAZIONE

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L’ibridazione lupo-cane svelata da video e fototrappole del progetto ‘Mirco lupo’, nel Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, dove nei giorni scorsi e’ stata catturata una lupa, cui e’ stato dato il nome ‘Creta’ che, alle analisi genetiche dell’ISPRA, e’ risultata ibrida di prima generazione. E’ il primo ritrovamento del genere nell’area protetta da quando, nel 2015, grazie al progetto europeo, e’ iniziata la ricerca degli ibridi LUPO cane. Ecco la sua storia. Dicembre 2018: nella notte le videotrappole riprendono tre lupi, con essi e’ un cane di grossa taglia, un Alaskan Malamut. Si scoprira’ che si tratta di un cane di proprieta’, sfuggito per alcuni giorni al controllo del suo padrone. Marzo 2019: a distanza di poco piu’ di un anno, le telecamere nascoste consegnano le immagini di un branco di nove animali: i primi tre appaiono fenotipicamente lupi, hanno corporatura snella e andatura leggera, gli altri sei mostrano evidenti caratteri riconducibili all’Alaskan Malamut. Viene allertata la squadra di cattura del progetto con l’attuazione del protocollo operativo che porta alla cattura di “Creta”. La lupa, dopo essere stata sterilizzata e tenuta in osservazione per il tempo necessario e’ stata rimessa in liberta’. Attualmente, tramite il radiocollare, i tecnici di progetto ne stanno ora seguendo gli spostamenti sul territorio. “E’ come se il meccanismo stesso dell’ibridazione si sia svelato- spiegano i referenti scientifici di progetto – nella sua naturalita’ e gravita’, fornendo anche precise indicazioni su cio’ che si possa e debba fare per evitarla. In primo luogo occorre non sottovalutare il problema, soprattutto alla luce della grave disparita’ numerica esistente oggi in Italia tra i lupi (1500 – 2000) e i cani vaganti (circa 700.000)”.

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