ROMA, EMERGENZA SGOMBERI PER 340 PERSONE E I LORO PET

ROMA, EMERGENZA SGOMBERI PER 340 PERSONE E I LORO PET

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L’Ente Nazionale Protezione animali chiede una soluzione alternativa per le oltre 300 persone, di cui oltre 70 bambini, che vivono nei locali dell’ex scuola Don Calabria, in via Cardinal Domenico Capranica, a Roma. Una soluzione, sottolinea Enpa, che rispetti i diritti delle persone e degli animali, e tuteli di conseguenza la relazione uomo-animale. Infatti, molte delle famiglie della scuola Calabria, occupata dai primi anni 2000, hanno adottato cani e gatti, sottratti spesso a situazioni di grande sofferenze o alla prospettiva di una vita in canile. Per 10 cani e una quarantina di gatti lo sgombero in programma lunedì 15 luglio significa inevitabilmente una separazione forzata e dolorosa.”La ‘soluzione’ individuata dal Comune e dalle autorità – denuncia l’associazione – è quella della casa famiglia, dove, contro ogni logica, gli animali non sono ammessi”. Ciò significa che per i cani e i gatti di via Cardinal Domenico Capranica, dopo una vita tranquilla e serena, si aprirebbero le porte del canile. Ma nel canile di Roma, stando a quanto hanno denunciato volontari, consiglieri comunali e organi di stampa, la situazione sarebbe critica. “Bisogna poi considerare che molti degli animali sono anziani e che – prosegue – confinarli in una struttura equivale a una condanna. Anche per i loro proprietari, i quali, privati di tutto si vedrebbero negato anche l’affetto dei loro amici più cari”. Il risultato è che molti dei residenti pur di non separarsi dagli animali preferiscono rimanere per strada.

C’è, poi, la questione della “colonia” felina (non riconosciuta). Negli spazi dell’ex scuola Don Calabria vivono infatti anche una quarantina di gatti, accuditi dai residenti.Per questo, l’Ente Nazionale Protezione Animali chiede al Comune, alla Regione e a tutte le istituzioni e le autorità competenti di prevedere una soluzione abitativa adeguata per le 300 famiglie e per i pet della scuola Don Calabria, o, in alternativa, una moratoria sullo sgombero. “La situazione è nota da circa 20 anni. Perché – denuncia Enpa – in tutto questo tempo non si è trovata una via d’uscita? Perché politici e istituzioni non hanno fatto nulla? E’ inaccettabile che operazioni di questo genere siano condotte sulla pelle delle persone e degli animali e che, ancora una volta, le istituzioni vengano meno ai loro doveri. E’ inaccettabile che il nostro sistema di accoglienza sociale discrimini gli animali e i loro proprietari. Le case famiglie si aprano anche ai pet”.

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