ZOOMAFIA: NEL 2018 UN FASCICOLO PER REATI OGNI 55 MINUTI

ZOOMAFIA: NEL 2018 UN FASCICOLO PER REATI OGNI 55 MINUTI

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Nel 2018 in Italia sono stati aperti circa 26 fascicoli al giorno, uno ogni 55 minuti, per reati a danno di animali, e una persona è stata indagata ogni 90 minuti circa. A livello nazionale si registra un tasso di 16,07 procedimenti e di 9,64 indagati ogni 100.000 abitanti. Sono i dati del Rapporto Zoomafia 2019 redatto da Ciro Troiano, criminologo e responsabile dell’Osservatorio Zoomafia della Lav, alla sua ventesima edizione. Come ogni anno, l’Osservatorio Nazionale Zoomafia Lav ha chiesto a tutte le 140 Procure Ordinarie e alle 29 presso i Tribunali per i Minorenni i dati relativi al numero totale dei procedimenti penali sopravvenuti nel 2018, sia noti che ignoti, con il numero degli indagati, per i seguenti reati: uccisione di animali (art. 544bis cp), maltrattamento di animali (art. 544ter cp), spettacoli e manifestazioni vietati (art. 544quater cp), combattimenti e competizioni non autorizzate tra animali (art. 544quinquies cp), uccisione di animali altrui (art. 638 cp), abbandono e detenzione incompatibile (art. 727 cp), reati venatori (art. 30 L. 157/92) e, infine, traffico illecito di animali da compagnia (art. 4 L. 201/10). Le risposte sono arrivate dall’81% delle Procure Ordinarie e dall’86% di quelle per i Minorenni. In particolare, hanno risposto 113 Procure Ordinarie, su un totale di 140, pari all’81% del totale e 25 Procure presso i Tribunali per i Minorenni su un totale di 29, pari all’86% del totale. Sommando le risposte delle Procure Ordinarie e delle Procure presso i Tribunali per i Minorenni si arriva all’82% di tutte le Procure del Paese. Per quanto riguarda la distribuzione geografica hanno risposto, per le Procure Ordinare, 45 del Nord Italia, 20 del Centro e 48 del Sud e Isole, e per le Procure presso i Tribunali per i Minorenni, 8 del Nord, 3 del Centro e 14 del Sud e Isole.

Il totale dei procedimenti sopravvenuti nel 2018, sia a carico di noti che di ignoti, per i reati a danno degli animali, presso le 113 Procure Ordinarie che hanno risposto (81% del totale) è di 8300 (3700 a carico di noti e 4600 a carico di ignoti) con 4977 indagati. L’andamento registrato sul campione delle Procure Ordinarie esaminato indica un aumento del +2,69% dei procedimenti e una diminuzione del -2,80% degli indagati. Lav ricorda che si tratta di stime basate su un campione e non sul numero totale delle Procure italiane e che non hanno la pretesa di essere esaustive, ma solo indicative. Secondo Troiano della Lav, “un altro aspetto da considerare è che in generale sono di più i reati denunciati a carico di ignoti che quelli registrati a carico di autori noti. Se si considera poi che, notoriamente, i processi celebrati che arrivano a sentenza sono poco meno del 30 per cento, e di questi solo la metà si concludono con sentenza di condanna, i crimini contro gli animali che di fatto vengono puniti con sentenza sono solo una minima parte rispetto a quelli realmente consumati”. Dall’analisi dei crimini contro gli animali consumati in Italia si evince che il reato più contestato resta quello di maltrattamento di animali, art. 544ter c.p., con 2727 procedimenti, pari al 32,85% del totale dei procedimenti registrati presso le Procure che hanno risposto (8300), e 1830 indagati, pari al 36,77% del totale del numero degli indagati (4977). Seguono: uccisione di animali con 2624 procedimenti, pari al 31,61% e 617 indagati, pari al 12,4% degli indagati; abbandono e detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura con 1287 procedimenti, pari al 15,51% dei procedimenti, e 1042 indagati, pari al 20,94% degli indagati e reati venatori con 1228 procedimenti, pari al 14,8% dei procedimenti, con 1179 indagati pari al 23,69% degli indagati.

Per quanto riguarda le Procure presso i Tribunali per i Minorenni, invece, sono stati analizzati i dati di 25 Procure su un totale di 29, pari all’86%. È stata registrata una brusca impennata del numero delle denunce censite nel 2018: +121% dei procedimenti (da 14 sono passati a 31) con un aumento del +54% degli indagati (passati da 24 a 37). ”Riteniamo che questo dato indichi più un aumento dell’attenzione investigativa e giudiziaria per le azioni violente commesse dai minorenni a danno di animali , piuttosto che un aumento dei casi – continua Troiano – Non si tratta quindi di un aumento dei maltrattamenti contro gli animali commessi dai minorenni, ma solo dei casi che sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria. Purtroppo, altri indici suggeriscono che i casi reali siano molti di più e che solo una piccola parte di essi vengono denunciati”. Le Procure per i minorenni con maggior numero di procedimenti sono Milano e Palermo, entrambe con 6 fascicoli con 5 indagati. È da registrare, però, che a Palermo è stato registrato anche un procedimento con un indagato per violazione all’art. 544 quater c.p. che punisce gli spettacoli e manifestazioni con uso di animali vietati: molto probabilmente riguarda un caso di corse clandestine di cavalli. Napoli, invece, ha il maggior numero di indagati: 9 per tre procedimenti. Sicuramente qualche procedimento vede il concorso di più minori nella commissione del reato.

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