RIMINI, CUCCIOLI DALLA SLOVACCHIA: DUE TRAFFICANTI ESTRADATI

RIMINI, CUCCIOLI DALLA SLOVACCHIA: DUE TRAFFICANTI ESTRADATI

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Arrestati, lo scorso febbraio in Slovacchia perche’ trafficavano in cani di razza con falsi pedigree, una cittadina slovacca di 54 anni e il figlio di 33, sono stati consegnati alle autorita’ italiane e sono ora in attesa di giudizio. Il 21 giugno 2019 le Autorita’ slovacche hanno accolto la richiesta di consegna allo Stato italiano dei due, considerati gli organizzatori del commercio illegale di cuccioli, nell’ambito dell’indagine ‘Luxury Dog’ della polizia Aeroportuale di Rimini, volta a smantellare un’associazione a delinquere dedita al maltrattamento di animali, alla produzione di falsi pedigree e alla truffa. Il personale del Servizio cooperazione internazionale di Polizia li ha presi in consegna a Vienna e sono attualmente detenuti presso il carcere di Rebibbia, in attesa di essere interrogasti dal gip. Nel corso dell’attivita’ di indagine, era stata dimostrata l’esistenza di un’organizzazione specializzata nell’importazione illecita di animali da compagnia (prevalentemente Bulldog francese, Barboncino Toy), con base operativa la Slovacchia. Da li’ il marito della 54enne, cittadino italiano, con la moglie e il figlio, provvedeva a reperire i cuccioli in allevamenti abusivi gestiti da contadini locali o in mercati settimanali. I cuccioli venivano pagati tra i 30 e i 100 euro e rivenduti in Italia per cifre comprese tra 1000 e 1800 euro.

(Foto di repertorio)

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