VENETO, CACCIA VIETATA IN ALCUNE AREE

VENETO, CACCIA VIETATA IN ALCUNE AREE

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Dopo aver approvato il calendario venatorio, la Regione Veneto istituisce con un decreto il divieto di caccia per tutta la stagione nel raggio di 250 metri dal sedime aeroportuale dell’aeroporto Marco Polo, nel comune di Venezia, verso la laguna nel settore bonificato della gronda. Ma non solo, un secondo decreto istituisce il divieto di caccia anche nell’area del Canale Taglietto, al confine tra i comuni di Quarto d’Altino e di Venezia. Un’ultima delibera, infine, istituisce un divieto temporaneo di caccia fino all’ultimo giorno di settembre in tutte le aree di “notevole interesse turistico”. Aree che sono peraltro individuate nelle isole del Lido e di Pellestrina fino al faro di Caroman, dalla foce del Tagliamento fino a porto Baseleghe, dal porto di Falconera a Punta Sabbioni, dal porto di Chioggia fino a porto Caleri, dal porto Caleri alla guardia di finanza di Caleri, quindi, risalendo verso nord lungo gli argini orientali di valle Passerella, sino a Cason Bocca Vecchia e proseguendo sino a localita’ Fossone e da qui alla foce dell’Adige, i litorali delimitati a nord dalla foce del Po di levante, a sud-ovest dalle acque de La Vallona, a sud dalla foce del Po di Maistra, la spiaggia di Boccasette, scanno del Palo, scanno del Gallo sulla foce del Po di Maistra, scanno Boa sulla foce del Po di Pila, spiaggia Barricata, spiaggia Bonelli, spiaggia Bastimento di fronte al Po di Tolle, Marina 70 sulla Sacca degli Scardovari fino a 150 metri dalla sua perimetrazione, spiaggia del Bacucco tra il Po di Goro e il Po di Gnocca, il lago di Garda e la fascia di territorio che, per una profondita’ di 500 metri, affianca verso terra la strada Gardesana orientale, dal confine con la provincia di Brescia al confine con la provincia di Trento.

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