PUGLIA, GOVERNO IMPUGNA NORMA REGIONALE SULLA CACCIA

PUGLIA, GOVERNO IMPUGNA NORMA REGIONALE SULLA CACCIA

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“Una norma riguardante la mobilita’ venatoria per il prelievo di fauna migratoria viola la competenza legislativa statale in materia di tutela dell’ambiente e dell’ecosistema di cui all’articolo 117, della Costituzione”. Con questa motivazione il Consiglio dei ministri ha deliberato di impugnare la legge della Regione Puglia n. 33 del 05/07/2019, recante “Modifiche e integrazioni alla legge regionale 20 dicembre 2017, n. 59 (Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma, per la tutela e la programmazione delle risorse faunistico-ambientali e per il prelievo venatorio) e alla legge regionale 23 marzo 2015, n. 8 (Disciplina della coltivazione, ricerca, raccolta, conservazione e commercializzazione dei tartufi freschi o conservati nel territorio della Regione Puglia. Applicazione della legge 16 dicembre 1985, n. 752, come modificata dalla legge 17 maggio 1991, n. 162 e della legge 30 dicembre 2004, n. 311, articolo 1, comma 109”). Lo riferisce il comunicato finale del Consiglio dei ministri che si è concluso ieri notte.

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