ROMA, REGOLAMENTO BOTTICELLE IN AULA A SETTEMBRE

ROMA, REGOLAMENTO BOTTICELLE IN AULA A SETTEMBRE

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Arriva a settembre in assemblea capitolina il regolamento che spostera’ le Botticelle romane dalle strade ai parchi della Capitale. Il documento, diciassette pagine di articoli e commi, dara’ anche una stretta alle norme del settore nell’ottica di “tutelare il benessere animale e la sicurezza delle persone”. Innanzitutto dal 1 giugno al 30 settembre, tra le 11 e le 18, di ogni anno successivo sara’ vietata la circolazione su tutto il territorio e il divieto si estende a tutte le giornate dell’anno in cui la temperatura esterna superera’ i 30 gradi. Il servizio quotidianamente potra’ essere svolto in maniera continuativa per 45 minuti al massimo, dopodiche’ dovra’ essere prevista una sosta di almeno 30 minuti per il cavallo presso le aree dedicate che verranno allestite nei parchi e nelle ville romane. Per quanto riguarda i quadrupedi, quelli che potranno circolare dovranno essere Lipizzani o Maremmani. Al momento il regolamento prevede anche l’uso di cavalli da tiro pesante rapido (Tpr), che pero’ potrebbero non essere contemplati nel regolamento finale “poiche’ si tratta di una razza pesante, che disperde con difficolta’ il calore”, spiega Gianluigi Giovagnoli, medico veterinario che ha raccolto le istanze delle associazioni animaliste e presentato suggerimenti all’amministrazione comunale per eventuali emendamenti all’atto. In ogni caso, a entrata in vigore del regolamento, i vetturini avranno 180 giorni di tempo per adeguarsi e comunicare l’eventuale sostituzione del cavallo ai dipartimenti competenti, pena multe a partire dai 100 euro. Per ogni licenza sara’ previsto l’uso di massimo due cavalli e il numero totale di licenze su Roma sara’ stabilito successivamente, in relazione ai percorsi che verranno individuati nelle ville e nei parchi della Capitale.

Sul fronte delle autorizzazioni, tra le altre cose, ai vetturini e’ richiesta una documentazione che attesti l’assenza di condanne per reati contro gli animali, una certificazione veterinaria annuale rilasciata dalla Asl, e la prova della disponibilita’ di ricoveri notturni e mezzi omologati al trasporto equino. Inoltre i conducenti dovranno sottoscrivere una convenzione con una clinica veterinaria per eventuali pronti interventi mediante autoambulanza idonea. I veicoli dovranno essere dotati di rilevatore di temperatura esterna e di dischi attestanti il servizio giornaliero effettuato. Tra le precisazioni al comma 6 dell’articolo 14 sulla tutela dei cavalli si chiarisce che “e’ vietato percuotere l’animale con frustini e strumenti analoghi” e che per “regolare l’andatura e’ consentito l’uso di strumenti sonori rispettosi del benessere dell’animale”. Sei i mesi di tempo per adeguarsi alle norme, pena la revoca della licenza la cui conversione con mezzi a motore (taxi) sara’ consentita in ogni momento. L’ottica resta quella, in attesa della normativa nazionale, di vietare del tutto il trasporto a trazione animale. Intanto pero’ si stringe sullo spostamento nei parchi che per il presidente M5s della commissione Ambiente del Campidoglio, Daniele Diaco, e’ “un evento di portata storica, in nessun altra citta’ italiana si e’ preso un provvedimento del genere a tutela del benessere animale e della sicurezza delle persone”. “E’ stato fatto un lavoro scientifico ad hoc mai fatto a Roma – ha aggiunto Diaco – e’ un lavoro che sara’ utile anche per chi ci sara’ un domani ad amministrare la citta'”. Oggi nel corso della seduta di commissione insieme al medico Giovagnoli sono stati ascoltati e invitati a intervenire in Aula Giulio Cesare, a settembre per l’approvazione, i rappresentanti di Lav, Animalisti italiani, Enpa, Lega nazionale del cane ed altre associazioni la cui linea resta “principalmente abolizionista”.

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