PRATO, BLITZ ANTIBRACCONAGGIO. DENUNCIATO UN CACCIATORE

PRATO, BLITZ ANTIBRACCONAGGIO. DENUNCIATO UN CACCIATORE

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Un altro colpo al bracconaggio è stato messo a segno dalla Polizia provinciale nei giorni scorsi. Dopo i due blitz di inizio anno nei comuni di Carmignano e di Vernio in cui furono rinvenute trappole, anche di grosse dimensioni, per la cattura di cinghiali, stavolta l’attività antibracconaggio ha interessato le colline di Poggio a Caiano, località Casacce. Dopo un’intensa attività investigativa mirata alla cattura abusiva di animali selvatici e alla detenzione di fauna selvatica protetta che si è protratta per alcuni mesi, gli agenti della Polizia provinciale hanno scoperto, all’interno di un boschetto, un consistente e continuo foraggiamento per attirare animali selvatici, in particolare cinghiali. Le indagini ed i successivi controlli hanno permesso di rinvenire, oltre al cibo ed alle attrezzature utilizzate per il foraggiamento vietato, quattro uccelli la cui caccia non è consentita dalla legge, conservati all’interno di un congelatore , tre esemplari di fauna selvatica imbalsamata appartenenti a specie vietate, sei munizioni a palla non denunciate e 1,5 kg di polvere da sparo, anche questa non denunciata. Gli ulteriori accertamenti, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Prato, hanno permesso di identificare il responsabile del fatto: un cacciatore che è stato denunciato per foraggiamento illegale, detenzione di specie selvatiche protette, detenzione di munizioni a palla e polvere da sparo non denunciata. ”Ringrazio il corpo di Polizia per l’attività antibracconaggio – precisa il presidente della Provincia Francesco Puggelli – ma vorrei sottolineare anche un altro aspetto: la presenza costante e l’occhio vigile dei nostri agenti garantisce una tutela continua di tutto il territorio, anche delle aree meno centrali, ma non per questo meno sorvegliate e questo è sicuramente un bene per tutti i cittadini”.

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