GLI ALLEVATORI DI COLDIRETTI: “ABBATTIMENTI SENZA INTRALCI AMMINISTRATIVI”

GLI ALLEVATORI DI COLDIRETTI: “ABBATTIMENTI SENZA INTRALCI AMMINISTRATIVI”

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Raccolti e allevamenti distrutti, aggressioni e incidenti. Secondo Coldiretti, associazione di categoria che raggruppa allevatori e coltivatori, sarebbero questi i risultati del proliferare “incontrollato” degli animali selvatici in Italia, con danni – sempre per quanto sostiene l’associazione riportata dall’agenzia di stampa Dire – pari a 100 milioni di euro all’anno. Secondo l’associazione “non e’ piu’ solo una questione di risarcimenti, ma e’ diventato un fatto di sicurezza delle persone che va affrontato con decisione”. La conseguenza: ovviamente gli abbattimenti: “Non ci sono piu’ alibi per intervenire in modo concertato tra ministeri e Regioni e avviare un piano di abbattimento straordinario senza intralci amministrativi”. A cadere vittime sarebbero, in primis, i cinghiali che hanno “superato abbondantemente il milione, con una diffusione che ormai si estende dalle campagne alle citta'”. Il tutto, ovviamente, senza nemmeno citare i tantissimi strumenti di contenimento- prime fra tutte le sterilizzazioni – che, oltre a essere incruenti, funzionano meglio degli abbattimenti che, spesso, spingono le popolazioni a riprodursi più velocemente. Con buona pace degli allevatori e per l’unica gioia dei cacciatori.

(Foto di repertorio)

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