BRESCIA, CC DENUNCIANO BRACCONIERE “RECIDIVO”

BRESCIA, CC DENUNCIANO BRACCONIERE “RECIDIVO”

42
CONDIVIDI
caccia3.png

Il cacciatore perde la licenza ma non il vizio. Si potrebbe sintetizzare così – ribaltando il noto detto popolare sui lupi – la vicenda del 62enne di Lumezzane (Brescia) sorpreso per la seconda volta dai militari della stazione carabinieri forestale di Vobarno (Brescia) mentre cacciava uccelli in località Binzago del Comune di Agnosine (Brescia). Come riporta La Presse l’uomo era già stato infatti processato e denunciato per essere risultato privo di licenza di caccia. Questa volta l’uomo è stato denunciato anche per furto aggravato ai danni dello Stato, reato che gli può costare una pena fra due a sei anni di reclusione. Il 62enne aveva realizzato, scrivono i militari, un’imponente impianto di cattura nelle pertinenze del proprio appostamento di caccia, installando 5 richiami acustici elettromagnetici con sistema di amplificazione del suono e di circa 100 metri di reti a tramaglio nelle quali erano già rimasti impigliati 13 esemplari di uccelli selvatici. Inoltre, vicino alle reti, aveva collocato, per attirare altri esemplari, svariate gabbiette contenenti 76 esemplari di uccelli appartenenti a specie protette dalla Convenzione di Berna, tutti illecitamente detenuti.

(Foto di repertorio)

Commenti

commenti