VENETO, CONSIGLIO DI STATO: OK ALLE DOPPIETTE CONTRO I CINGHIALI

VENETO, CONSIGLIO DI STATO: OK ALLE DOPPIETTE CONTRO I CINGHIALI

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“Ora non ci sono più dubbi sulla legittimità della norma veneta che autorizza anche i cacciatori, adeguatamente formati e coordinati dall’autorità di vigilanza, ad essere parte attiva nel piano regionale di controllo e contenimento del cinghiale”. L’assessore regionale alla caccia Giuseppe Pan ha accolto con soddisfazione la sentenza del Consiglio di Stato (pubblicata il 2 settembre) che ha respinto l’appello di Lav, Enpa, Lac, Wwf e Lipu contro il piano regionale di gestione e controllo dei cinghiali 2017-2020 ma anche contro la norma regionale che consente il coinvolgimento ed il concorso attivo di operatori formati, abilitati, autorizzati e coordinati dalla vigilanza venatoria istituzionale, ai fini di una efficace realizzazione di piani di controllo di alcune specie, tra cui il cinghiale e la nutria.
“Il pronunciamento del Consiglio di Stato – ammette Pan – non entra nel merito del provvedimento e respinge l’appello in punta di diritto, in quanto la delibera impugnata è stata successivamente modificata dalla Giunta senza che siano stati presentati ulteriori ricorsi. Ma con questa sentenza la massima magistratura amministrativa conferma la piena legittimità del piano veneto di controllo e ha implicitamente riconosciuto una diversità ed una specificità della norma regionale, che, evidentemente, non contiene, sempre secondo il Consiglio di Stato, elementi di criticità quali quelli che sin qui sono stati rinvenuti nelle analoghe norme emanate da altre Regioni e Province autonome e che hanno avuto un diverso destino sotto i profili della legittimità costituzionale”.
“Alla luce anche del dispositivo della sentenza del Consiglio di Stato – conclude l’assessore – intendo coinvolgere i colleghi delle altre Regioni per avere una interlocuzione diretta con il nuovo governo, e in particolare con il riconfermato ministro all’ambiente Sergio Costa, per fare inserire, anche nella legislazione nazionale, il riconoscimento del possibile ruolo ausiliario di questi operatori nella realizzazione di piani di gestione e di controllo”.

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