ALL’AMBIENTALISTA OLGA TOKARCZUK IL NOBEL DELLA LETTERATURA

ALL’AMBIENTALISTA OLGA TOKARCZUK IL NOBEL DELLA LETTERATURA

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Scrittrice brillante ed ambientalista. È questo il profilo di Olga Tokarczuk, 57enne polacca aderente al partito dei Verdi (Partia Zieloni) e appena premiata con il Nobel per la letteratura del 2018.

Non è un errore di battitura: parliamo davvero dell’edizione dello scorso anno, ai tempi non assegnata per lo scandalo di molestie sessuali che aveva coinvolto l’Accademia Svedese, l’ente che sceglie il vincitore (il premio del 2019 è andato allo scrittore austriaco Peter Handke).

Olga Tokarczuk ha vinto l’agognata moneta d’oro raffigurante Alfred Nobel con “I vagabondi”, romanzo autobiografico formato da 116 storie in cui si passa dai viaggi, reali o immaginari, indietro nel tempo. Il riconoscimento le è stato assegnato “per la sua immaginazione narrativa che con passione enciclopedica rappresenta il superamento dei confini come una forma di vita”.

Come riporta l’Agi la sua carriera professionale comincia dopo la laurea nel 1985, quando si è trasferita a Breslavia e successivamente a Walbrzych, dove ha iniziato a praticare come terapeuta. La Tokarczuk si considera una discepola di Carl Jung e cita la sua psicologia come un’ispirazione per il suo lavoro letterario. Dal 1998 vive in un piccolo villaggio vicino a Nowa Ruda, da dove gestisce anche la sua casa editrice, ‘Ruta’. La carriera di scrittrice di Olga Tokarczuk inizia nel 1989 con la pubblicazione di una raccolta di poesie dal titolo ‘Citta’ allo specchio’. Nel thriller “Guida il tuo carro sulle ossa dei morti’, portato sul grande schermo da Agnieszka Holland nel film Pokot del 2017, un’astrologa attivista motiva una serie di morti di uomini, in una zona rurale polacca, con la vendetta degli animali selvatici contro i cacciatori.

(Foto da Wikipedia)

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